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Levante Caprarica in Veneto per l'andata dello spareggio-promozione, Cucurachi: "Concentrazione al massimo"

 29/04/2026 Letto 77 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Redazione
Società:    LEVANTE CAPRARICA




Fresca di laurea in ingegneria informatica, con una tesi incentrata sullo sviluppo di un software per il miglioramento delle prestazioni in Formula 1, Noemi Cucurachi potrebbe starsene nel “chill”. Ma l’allergia all’ozio la porta al moto perpetuo. Soprattutto col Levante Caprarica, squadra attesa da un doppio scontro che rappresenta il momento più importante non solo della stagione, ma di tutta la storia giallonera.
“Per noi è stato un anno di crescita esponenziale. Eravamo già un bel gruppo, ma in questa stagione abbiamo avuto qualcosa in più, come dimostra anche il primo posto nel girone: costanza e caparbietà non ci sono mai mancate, non abbiamo mollato neanche quando in testa c’era il San Michele e, alla fine, siamo riuscite a scavalcarlo, non per demerito loro, ma per merito nostro”.

Dalla Coppa Italia agli spareggi promozione, Cucurachi sta vivendo un concentrato di emozioni. “Nel Lazio era la prima esperienza per tante di noi ed è stato bello esserci: non è la solita domenica di futsal, sono invece giorni ravvicinati che ti fanno davvero capire quanto questo sport possa essere bello. Il livello era altissimo, per cui anche la semifinale non era scontata: certo avremmo dovuto sfruttare meglio le occasioni avute con lo Scandicci, ma quell’amaro in bocca servirà da stimolo per i prossimi due impegni”.

Sarà una sfida altrettanto difficile, infatti, quella di andata e ritorno con l’Infinity. “L’unica differenza rispetto alla Final Eight è che avremo più tempo per ricaricare le pile, concentrazione e voglia di giocarcela però dovranno essere comunque al massimo. Ci è capitata davanti una signora squadra: l’abbiamo vista all’opera durante la Coppa e abbiamo studiato le avversarie com’è giusto che sia, ma - sottolinea Cucurachi - preferisco mantenere il focus su di noi”.
Anche questa, per il Levante Caprarica, sarà una prima volta. “Ma ci arriveremo senza timore, perché sappiamo di potercela giocare. La gara di ritorno in casa nostra? Potrebbe essere un vantaggio e sarà bellissimo avere il pubblico dalla nostra in un momento del genere, prima però bisogna passare dal Veneto e far bene anche lì”.

Mai come adesso, la Serie A è davvero a un passo per le salentine. “È qualcosa che ho immaginato per anni, ma aveva proprio i contorni indefiniti del sogno. Per una volta - sorride - fammi fare davvero l’ingegnere: io ho bisogno di testare, toccare con mano. E perché io possa farlo, è necessario che tutto diventi al più presto reale”.

Anita Ferrante





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