LA CDM Futsal chiude a testa alta: Pirossigeno battuta nell'ultima di Serie A
Ultima di campionato per la CDM Futsal che, a Campo Ligure, ospita una Pirossigeno Cosenza a caccia di una vittoria che, in caso di buone notizie da Fasano o da Torino, potrebbe tenere i calabresi aggrappati alla speranza playout. Per la squadra di mister De Jesus, l’ultima davanti al proprio pubblico è l’occasione per salutare la serie A a testa alta. Le prime due occasioni sono di marca CDM con le conclusioni velenose di Guga prima e Babris poi ma De Brasi riesce sempre a metterci il piede. La prima risposta del Cosenza arriva al 4’ con un’incursione di Arrieta conclusa con un tiro alto sopra la traversa. Al 5’ però la CDM passa in vantaggio: azione centrale insistita di Ugas che vince un paio di contrasti e si presenta tutto solo davanti a De Brasi, tocco delicato e palla in rete.
Al 10’ Ortisi mostra tutto il suo fiuto per il gol andando in spaccata ad arpionare un pallone impossibile che però si stampa sulla base del palo. Dal possibile 2-0, all’1-1: sul ribaltamento di fronte, infatti, Toninandel pesca Adornato nel cuore dell’area di rigore, il numero 4 controlla e da due passi appoggia in rete.
Al 15’ è Adamopoulos ad avere sui piedi la palla del nuovo vantaggio. Baklanov apre sulla destra per Babris, che mette in mezzo un pallone teso e preciso, la difesa del Cosenza sembra andare in affanno ma il greco non riesce a dar forza al suo tap-in e De Brasi allontana in qualche modo, sventando la minaccia. La gara s’infiamma nell’ultimo giro di lancette: Boutabouzi porta palla poi lascia il tiro a Ugas che sfodera un missile terra-aria che s’insacca esattamente sotto l’incrocio dei pali. La gioia però dura pochissimo: su un pallone conteso a centrocampo fra Murilo e De Brasi, il portiere del Bosenza alza vistosamente il piede in gioco pericoloso ma per il primo arbitro è tutto regolare, fra le proteste dei padroni di casa. L’azione prosegue, la palla finisce sui piedi di Toninandel che gela il Palasport di Campo Ligure e insacca l’immediato pareggio per i suoi. Si va quindi al riposo sul 2-2, con una CDM che sicuramente avrebbe meritato qualcosa in più rispetto agli avversari.
Il primo tiro della ripresa arriva dopo appena 15 secondi ed è un radente di Toninandel dalla lunga distanza che si spegne abbondantemente sul fondo. La CDM tiene bene il campo ma quello rientrato dagli spogliatoi è sicuramente tutto un altro Cosenza rispetto alla prima frazione. D’altra parte la squadra di Ibanes sa che se vuole sperare di evitare la retrocessione non può accontentarsi del pareggio. Come un lampo, però, è la CDM a trovare il gol: Babris porta a spasso palla e avversari al limite dell’area poi lascia partire un sinistro non potentissimo ma di precisione chirurgica. De Brasi forse non lo vede partire ma sicuramente lo vede insaccarsi sul palo più lungo. Nono gol in campionato per il lettone (arrivato a gennaio) e 3-2 per la squadra di mister De Jesus che, poco dopo, prova a legittimare il vantaggio, colpendo però solo l’incrocio dei pali con una gran botta di Baklanov dal limite dell’area di rigore.
Il numero 18 lettone però si rifà poco dopo, quando sfrutta alla perfezione un’uscita alta di De Brasi su Adamopoulos. La palla sfugge al controllo dl portiere rossoblù e finisce proprio sui piedi di Baklanov che non ci pensa due volte e con un gran destro la infila in porta per il 4-2 CDM. Ibanes capisce che è il momento di rompere gli indugi e, sebbene manchino ancora 12 minuti alla sirena, inserisce subito Bavaresco come portiere di movimento, chiedendo ai suoi di pressare altissimi gli avversari. La prima vera occasione capita sui piedi di Fantecele che si vede però sbarrare la porta in faccia da un’uscita perfetta di Di Tomaso, entrato a inizio ripresa al posto di Politano.
La CDM va invece vicina al quinto gol per ben due volte con Murilo che, sempre per questione di centimetri, non infila la porta avversaria rimasta sguarnita. Anzi, nella seconda occasione coglie addirittura la traversa. Il terzo tentativo alla fine è quello buono, anche se a calciare stavolta è Andrea Ortisi. Il suo tiro finisce in fondo alla rete ed è 5-2. La Pirossigeno però non molla e un minuto dopo trova la rete con una gran botta di Arrieta da fuori area che a 4 minuti dalla fine riaccende una fiammella di speranza in casa dei Lupi. Da Fasano e da Torino, peraltro, arriverebbero anche ottime notizie per i calabresi.
I minuti finali ovviamente sono un assalto disperato di un Cosenza che, alla fine, deve arrendersi all’idea di non aver saputo sfruttare le sconfitte di Mantova e Pomezia. Anche per i calabresi c’è la retrocessione in A2 Elité. La CDM invece saluta la Serie A a testa alta, anzi altissima, confermando ancora una volta la crescita esponenziale di una squadra che avrebbe meritato miglior fortuna e che ha pagato a carissimo prezzo la propria inesperienza in questa categoria.
Ufficio Stampa CDM Futsal
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