skin adv

Il Bitonto vuole la finale, Divincenzo: "Con Lù in campo non c'è niente da temere. Il mio infortunio? Cose che capitano"

 26/05/2026 Letto 169 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Redazione
Società:    BITONTO




Ancora senza voce dopo le mille e una emozioni di gara-1 della semifinale. A causa della rottura dello scafoide subita nella gara giovanile contro la Lazio, Alexandra Divincenzo non potrà essere a disposizione né di mister Guarino né di miss Luciléia, ma la vicinanza al Bitonto rimane la stessa.
“Penso di aver sudato più delle mie compagne che hanno giocato. Dalla tribuna le ho sostenute una ad una, anche se a farmi perdere le parole è stata Luciléia: non ci sono aggettivi per descrivere l’immensa giocatrice che è. Con lei in campo non c’è nulla da temere, infatti non mi sono scoraggiata neanche sull’1-4: ho visto come sono cambiate le facce di tutte e ho capito che l’avremmo ripresa. Sul 5-5, ho chiesto altri due gol e ne sono arrivati addirittura tre: meglio così, il pubblico - me compresa - è letteralmente impazzito di gioia”.

E mentre il Bitonto corre verso gara-2 e l’Under 19 si prepara alla Final Eight, il pensiero dell’infortunio la tormenta. “Dopo l'ultima partita dei playoff dell’Under, mi sono allenata in cerca di uno sfogo. È brutto perché vorrei fare di tutto per aiutare la squadra, ma queste sono cose che capitano e con le quali bisogna fare inevitabilmente i conti. Un eventuale recupero per la competizione di Anzio? Non lo vedo possibile. O, almeno, preferisco pensare al peggio per non crearmi false speranze, ma nel frattempo so di poter contare su tutte le mie compagne, che giocheranno anche per me e Abbadessa, altra neroverde che ha purtroppo già finito la stagione”.

E poi in panchina c’è sempre Lù. “Ci dà tanti consigli e il suo esempio è prezioso ogni domenica”. Lo aveva seguito alla lettera Divincenzo, con una Final Eight di Coppa Italia da applausi. “A me non piace pensare a come ho giocato, preferisco pensare a cosa avrei potuto fare di più. In generale, però, abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi: nessuno ci credeva davvero a parte noi, ma abbiamo dimostrato che il Bitonto c’è sempre, anche nella sua versione Under 19”.

Foto: Divisione Calcio a 5
Anita Ferrante





Pubblicità