#futsalmercato Azzurri, panchina affidata a Peppe Manghisi: "Voglio un'identità forte"
Gli Azzurri Conversano ripartono da Giuseppe Manghisi. Sarà l’emergente tecnico di Castellana Grotte, fresco di vittoria dello Scudetto con la selezione Under del 13 della Global Work Capurso Levante Azzurro, a guidare il team del presidente Mino De Girolamo nella prossima stagione.
Una scelta oculata da parte della dirigenza azzurra mirata al rinnovamento e ad una drastica inversione di tendenza dopo le ultime, difficili, annate: “Prima di parlare di questa nuova avventura – ha spiegato il neo allenatore del Conversano – sento il dovere di ringraziare la Global Work Capurso. In questi anni mi ha dato fiducia, mi ha permesso di crescere come allenatore e soprattutto mi ha messo nelle condizioni ideali per lavorare e ottenere risultati. Porterò sempre con me il ricordo delle persone che ho incontrato, dei ragazzi che ho allenato e delle emozioni vissute. La conquista dello Scudetto Under 13 e il percorso fatto con l’Under 19 sono traguardi che appartengono a tutti coloro che hanno fatto parte di questa famiglia. A loro va il mio grazie più sincero“.
Per Manghisi, dopo una lunga esperienza da giocatore suoi prestigiosi palcoscenici del futsal nazionale con le maglie di Martina Franca, Rieti, Sport Five Putignano, Margherita di Savoia, Noicattaro, Rutigliano Sammichele e Capurso, ed i primi passi da allenatore mossi nel settore giovanile della stessa società capursese, è dunque giunto il momento di prendere il comando di una prima squadra: “Affronto questa nuovo percorso con grande entusiasmo, senso di responsabilità e tanta voglia di lavorare. Essere stato scelto come Head Coach degli Azzurri Conversano rappresenta per me un motivo di orgoglio e una sfida importante. L’obiettivo è costruire un’identità forte, creare un gruppo unito e competitivo e fare in modo che ogni giocatore possa esprimere il massimo del proprio potenziale. Voglio che la squadra cresca giorno dopo giorno, mettendo sempre al centro il lavoro, il sacrificio e il senso di appartenenza”.
Lo stesso spirito inculcato ai suoi ragazzi nel corso delle recenti finali Scudetto Under 13: “È stata un’emozione indescrivibile. Vincere uno Scudetto è qualcosa che rimane dentro per sempre, ma ciò che porterò maggiormente con me è il percorso umano vissuto insieme ai ragazzi. Ho cercato di entrare nel loro mondo, di accompagnarli nella crescita non solo come giocatori ma anche come persone. Vedere la loro gioia, i loro sorrisi e la loro maturazione è stata la vittoria più bella. Quello Scudetto rappresenta il coronamento di un percorso costruito con passione, dedizione e amore per questo sport”.
Idee chiare anche per quanto concerne l’impostazione che deve avere la sua squadra: “Vogliamo costruire un roster formato prima di tutto da uomini affidabili, motivati e pronti a sposare il progetto degli Azzurri Conversano. Le qualità tecniche sono fondamentali, ma da sole non bastano: servono mentalità, disponibilità al sacrificio e spirito di gruppo. Dal punto di vista del gioco, mi piace una squadra coraggiosa, intensa, organizzata, capace di essere protagonista sia con che senza palla. Vorrei vedere una squadra che sappia emozionare i propri tifosi attraverso l’impegno, l’identità e la voglia di non arrendersi mai. L’obiettivo è creare una famiglia prima ancora che una squadra”.
Ufficio Stampa Azzurri Conversano
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