Del Grosso in cerca di un nuovo progetto: "Basta che ci sia la volontà di costruire qualcosa di importante"
Reduce dall’importante annata al Falconara, club nel quale ha ricoperto il ruolo di preparatore dei portieri, Paolo Del Grosso, dopo i trionfi col Pesaro, è intenzionato ad abbracciare un altro progetto ambizioso, in cui mettere in mostra ancora di più le sue capacità. Non solo come guida degli estremi difensori.
VISIONE COMPLETA - Prima di guardare al futuro a medio-lungo temine, però, Del Grosso ripercorre l'avventura vissuta nella stagione appena conclusa: “Questi mesi al Falconara sono stati molto positivi. Ho avuto la possibilità di lavorare in un ambiente sano, confrontandomi quotidianamente con uno staff di alto livello e contribuendo alla crescita delle atlete e del gruppo. Così ho consolidato ulteriormente le mie competenze nel mondo del futsal”. Il curriculum sportivo di Paolo è ricco e potrebbe rappresentare un valore aggiunto per qualsiasi club: “La mia carriera è stata costruita su due percorsi che si sono completati a vicenda: quello da giocatore e quello da allenatore. Credo che la mia forza sia proprio questa, conoscere il gioco da più prospettive e offrire, quindi, una visione completa all'interno di una società”.
APERTO A TUTTO - L'obiettivo principale è trovare la giusta realtà, per continuare a migliorare: “Posso ricoprire diversi ruoli: allenatore, vice allenatore, preparatore dei portieri, responsabile dell'area portieri o del settore giovanile. Penso che oggi i club abbiano davvero bisogno di professionisti così versatili, in grado di garantire qualità in più ambiti. Per questo sono aperto a valutare progetti provenienti da qualsiasi regione, basta che ci siano idee chiare e volontà di costruire qualcosa di importante”. L'amore di Del Grosso per il futsal non ha limiti: “Questo sport mi ha dato tantissimo e continuo a viverlo con la stessa passione del primo giorno. Sono motivato, aggiornato e pronto a prendere in considerazione tutte le opportunità che possano presentare uno stimolo sia umano che professionale, indipendentemente dalla collocazione geografica”.
Francesco Di Luna
Articoli correlati

