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Aranova, ecco la nuova rosa. Alla guida c’è Armando Pozzi: “Cercheremo di riportare la società dove le compete”

 09/08/2026 Letto 206 volte

Categoria:    Serie C1
Autore:    Redazione
Società:    ARANOVA





La stagione del riscatto. In seguito alla retrocessione dal nazionale, l’Aranova si prepara infatti a vivere un’annata con ben altro piglio. E, per lo scopo, il club del patron Andrea Schiavi, in vista della Serie C1 2026-27, ha rinnovato ampiamente gli organici dirigenziali e tecnici.

LE NOVITÀ - Al fianco del diggì Antonello Iovine c’è ora il diesse Bruno Simonelli. Per quel che concerne la panchina, invece, il sodalizio capitolino ha scelto di puntare su un allenatore del calibro di Armando Pozzi. Passando alla rosa, rispetto alla scorsa cadetteria, la società è ripartita dallo zoccolo duro composto da Raphael Do Espirito Santo, Alessandro Salviati, Emilio Salvagnini, Riccardo Franchi, Alessandro Rossi e Matteo Graziani. Fra i graditissimi rientri, poi, ci sono l’estremo difensore Gabriele Croci e lo storico capitano Gianni Davide. A proposito di portieri, dalla Roma Calcio a 5 è arrivato Nicolò Cammisa. Ma le new entry non sono finite qui. Già, perché indosseranno la maglia rossoblù anche Ayman El idrissi (ex Virtus Anguillara), Mazen Hassnein (reduce dall’esperienza al Palombara), Lorenzo Bertolino ed Emanuele Capobianco (questi ultimi due provenienti dal Città di Zagarolo). Un gruppo, al netto della futura composizione dei gironi, con un potenziale da vendere, arricchito dai giovani innesti - ex Vigor Perconti - Jacopo Minguzzi, Andrea Morino e Filippo Iavarone.

IL CONDOTTIERO - “Sono soddisfatto del roster, il direttore ha lavorato bene”, la premessa di Pozzi, che aggiunge: “Tutti i parametri da me richiesti sono stati raggiunti, poi sarà il campo a parlare. Comunque sia, punteremo a fare un campionato di vertice”. L’allenatore sa cosa ci vuole per fare bene nella massima categoria laziale: “Ho avuto la fortuna, nella mia carriera, di vincere tutto con la Lodigiani, ma la C1 è molto complicata. Ci sono squadre ostiche che partiranno col favore dei pronostici, come il Palombara, però è anche vero che ci sono tante altre variabili, ad esempio il passare dai campi al coperto a quelli all’aperto, che rendono questa serie parecchio ostica”. Il trainer, comunque sia, è carico per l’inizio della sua ennesima avventura sportiva: “Parto con molto entusiasmo, ci eravamo già sentiti lo scorso anno, e ho trovato già la quadra con Antonello. La società è seria e merita i palcoscenici nazionali, perciò cercheremo di riportarla dove le compete. Non vedo l’ora di cominciare, così come i ragazzi”, conclude Pozzi.


Redazione C5 Live

 





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