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CDM, il pres Fortuna dice tutto: "Ho pensato seriamente di ritirare la squadra"

 04/09/2026 Letto 128 volte

Categoria:    Serie A2 Élite
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    CDM





Non si può certo dire che sia proprio un chiacchierone, anzi le sue esternazioni pubbliche sono rare come… un’estate intera senza polemiche. E quella che sta per andare in archivio, in casa CDM è stata sicuramente un’estate calda, anzi caldissima sotto molti punti di vista. Ma quando il presidente Matteo Fortuna accetta di parlare, sai già che ne uscirà una chiacchierata senza peli sulla lingua. E anche stavolta è stato così.

Pres, cominciamo riavvolgendo un po’ il nastro: la Serie A, quasi inaspettata, la Nazionale a Campo Ligure, con un tuo giocatore a vestire la maglia azzurra proprio quella sera, la crescita nel girone di ritorno e poi la retrocessione… cosa provi se ripensi a tutto questo, che emozioni ti suscita?
“Lo scorso anno è stato sicuramente il più bello della storia della CDM, almeno per me. Nessun problema di spogliatoio, di ambiente, la promozione inaspettata, la serie A dove siamo retrocessi ma giocando sempre un buon futsal e ricevendo i complimenti di tutti. Poi c’è stata quella splendida serata con la Nazionale a Campoligure e il nostro Francesco Ricci fra i convocati. Senza contare la convocazione arrivata pochi giorni fa anche per Leonardo Politano. Dobbiamo essere fieri di quanto siamo riusciti a fare. L’unico grande rammarico è stato non avere Pino Pernice con noi e non è poco. E poi è arrivata la consapevolezza che l’attenzione per il futsal in Liguria, nonostante i nostri sforzi, non aumenta. Per questo ci siamo detti che forse è l’ora di cambiare strategia”.

È per questo che in estate avete fatto una scelta precisa: conferma di un’ossatura d’esperienza e spazio a tanti giovani. Che squadre pensi di aver messo a disposizione di mister De Jesus?
“Abbiamo deciso - per così dire - di leccarci le ferite economiche e di stress che la Serie A ti impone, allestendo un quintetto solido, supportato da tanti giovani del nostro settore giovanile. Hugo è bravo ad allenare i giovani. In più capitan Ortisi ha deciso di restare, nonostante le numerose richieste che aveva da squadre importanti di Serie A. Sappiamo che sarà difficile ma affronteremo la stagione con serenità”.

Una stagione difficile resa ancor più difficile dalla doccia fredda dell’inserimento nel girone B: trasferte molto più lunghe e costose, aumento dei tempi di viaggio, disagi a non finire…
“Onestamente continuo a non essere d’accordo con la scelta della Divisione e a non capirla. Credo che ci fossero squadre più a sud, ma soprattutto con meno chilometri da percorrere. Potevano fare un girone da 13 e uno da 15 oppure penalizzare le ripescate. Perché proprio noi che oltretutto arrivavamo dalla Serie A? Non nascondo che ho pensato seriamente di ritirare la squadra. Anche perché ero profondamente deluso dal fatto che nessuno in Divisione mi avesse telefonato e che lo abbiamo saputo solo il giorno della pubblicazione dei gironi. Ciò detto, il presidente Castiglia mi è stato vicino e si è assunto le sue responsabilità, cosa che ho apprezzato molto. Mi sta aiutando anche a livello organizzativo, per esempio cercando di far giocare la nostra Under 19 in casa nelle giornate in cui la prima squadra sarà in trasferta. Ho apprezzato molto anche l’interesse della sindaca di Genova Silvia Salis e della vicepresidente della Regione Liguria Simona Ferro. Ma il vero segnale forte l’ho avuto da tutto lo spogliatoio e dallo staff della prima squadra che si è autotassato, rinunciando a una mensilità pur di venire in aiuto della società. Dopo questo gesto assolutamente inaspettato e inusuale nel nostro mondo, non potevamo tirarci indietro”.

Questo però in qualche modo ha fatto cambiare i vostri piani per la stagione…
“Abbiamo calcolato che avremo extra costi inaspettati per circa 35.000 euro. Questo ci ha costretto a rinunciare a Francesco Ricci, che in Elite avrebbe fatto sicuramente la differenza, e se non arriverà qualche nuovo sponsor credo che saremo costretti a cedere un altro giocatore nella sessione invernale. In questa situazione, sappiamo che la salvezza sarà quasi impossibile. Anche perché le trasferte saranno stancanti e lo saranno solo per noi in quanto tutte le altre squadre avranno solo una trasferta proibitiva al nord, quella appunto a Campoligure. Inoltre i ragazzi giovani non sono abituati ad affrontare certe distanze e a giocare sui campi caldi, in termini ambientali e di tifo, che troveremo al Sud. Sarà veramente una stagione estenuante per tutti. Tanto per capirci, la Serie A, sia a livello economico che di chilometri da percorrere, sarebbe stata meno dispendiosa. Inoltre abbiamo dovuto riorganizzare l’Under 19, la gestione dei pulmini, insomma tantissime piccole cose a cui magari non si pensa ma che pesano. Mi spiace insistere ma questa decisione non ci voleva proprio. Vedremo comunque di onorare il campionato come abbiamo fatto lo scorso anno e come abbiamo fatto sempre da quando la CDM è nata”.

Dalla nascita della società fino ad oggi, se ti guardi indietro che percorso vedi?
“Quello che sta per iniziare sarà il nostro undicesimo campionato: 2 in B, 3 in A2, 3 in A2 Élite e 3 in Serie A. Non so quante squadre a livello nazionale possano vantare un percorso del genere. Sicuramente nessuna in Liguria. Questo mi fa dire che meriteremmo più attenzione. Ci vuole rispetto per chi, come noi, da anni fa sacrifici. Anzi, colgo l’occasione per dire - scherzosamente - al mio amico nonché omonimo presidente della Pregio Futsal che, per diventare la più grande squadra di futsal della Liguria, dovrà vedersela sportivamente con noi. Magari succederà già quest’anno in Coppa della Divisione… Scherzi a parte, voglio anche dire che in Liguria c’è bisogno di altre società ambiziose, più squadre ci sono meglio è per tutto il nostro movimento. Quest’anno abbiamo 3 squadre nel nazionale e credo sia il record storico: speriamo sia di buon auspicio e che tutte possano raggiungere i risultati sperati”.


Ufficio CDM

 





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