skin adv

Levante Caprarica, Martina Pampo e la Serie A: "Un sogno che era nel cassetto, felici di poterlo vivere"

 10/09/2026 Letto 210 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Redazione
Società:    LEVANTE CAPRARICA




C’è anche il Levante Caprarica al tavolo delle grandi. Dopo una splendida cavalcata, la formazione salentina si affaccia per la prima volta sul palcoscenico più prestigioso della sua storia. Un traguardo costruito nel tempo, attraverso lavoro, crescita e continuità: gli stessi principi che guidano Martina Pampo, capitano giallonero, nel raccontare l’avvicinamento alla nuova stagione.
 
“Abbiamo iniziato il 17 agosto già a pieno ritmo. Eravamo tutte pronte, sia fisicamente sia dal punto di vista del gruppo. Aver confermato circa il 90% dell’organico della scorsa stagione ci ha permesso di inserire le nuove nel minor tempo possibile. Adesso stiamo entrando davvero nell’ottica della Serie A: quando prepari una partita come quella contro il Falconara, realizzi che ora tocca davvero a te. Non puoi concederti errori o distrazioni. Mentalmente devi essere sempre sul pezzo. La stiamo affrontando tutte nello stesso modo, con la consapevolezza di avere capacità e mezzi per giocarcela”.
 
L’esordio al PalaBadiali, casa delle falchette e teatro anche della prima Champions disputata in Italia, amplifica l’emozione. “Il Falconara ha un curriculum lunghissimo, è una società storica e una squadra che ha vinto tutto. Ci presenteremo con tantissimo rispetto nei confronti dell’avversario, ma anche con fiducia nei nostri mezzi. Non abbiamo nulla da pretendere e tantissimo da dimostrare. Bisogna sudare, lottare e dare tutto: una volta fatto questo - che poi arrivino tre punti, uno oppure zero - usciremo senza rimpianti dal campo. E magari avremo un’idea più concreta di quello che potremo raccogliere in futuro”.
 
Futuro, già. Ma quel che Pampo sta vivendo in giallonero ha radici che partono da lontano. “Cos’è la Serie A per me? Uno di quei sogni di bambina, che metti nel cassetto, ogni tanto guardi e poi richiudi. Non avevo aspettative, non per mancanza di fiducia, ma perché non avevo mai osato sperare così tanto. Poi è arrivata una crescita esponenziale, accompagnata da una progettualità che ti coinvolge completamente e ti porta a cercare sempre qualcosa in più rispetto all’anno precedente. Siamo quattordici giocatrici, più staff, tutte sulla stessa lunghezza d’onda. Ecco perché in sole sei stagioni oggi siamo nella categoria regina del futsal. L’augurio per noi è che lo spirito rimanga sempre lo stesso: se siamo partite da zero e siamo riuscite ad arrivare a certi traguardi, è perché abbiamo capito che i fatti contano più di qualsiasi parola. Il nostro segreto è stato sempre volare basso”.
 
Bruninha e Cacciapaglia le novità, per il resto una serie di rinnovi che parla di famiglia. Anche se l’assenza di Cucurachi si farà sentire. “È sempre stata la mia spalla: dove ero io, c’era lei. Entrare in campo senza il mio vice sarà strano, ma un posticino accanto a me glielo lascerò sempre”. Infine, un pensiero a Veronica Privitera, purtoppo colpita dalla scomparsa del papà. “In certi momenti parlare serve poco: conta esserci, e noi continueremo a farlo, adesso ancora più di prima”.

Foto: Antonio Manno
Redazione C5 Live




Pubblicità