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Block apre le danze, è derby show al PalaSele: la Feldi regola la Sandro Abate 7-4

 03/10/2026 Letto 70 volte

Categoria:    Serie A
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    FELDI EBOLI





Sette come le volte che la Feldi ha trovato la porta, sette come le volte in cui è tornato a esplodere il Palasele, sette come i mesi passati dall’ultima vittoria casalinga della Feldi Eboli.

Da un derby all’altro. Già perchè dopo la vittoria per 3-1 sul Napoli nel marzo della scorsa stagione, le volpi incapparono in una serie negativa di risultati che le portarono a chiudere la stagione senza più vittorie davanti al proprio pubblico. Ed ecco che le volpi ritornano e lo fanno ancora nel derby, un segno del destino che forse questo nuovo ciclo debba ricominciare proprio da dove sembrava essere finito, vincendo una sfida per la supremazia regionale. Feldi Eboli-Sandro Abate Avellino finisce 7-4, al termine di una partita che ha avuto dentro praticamente tutto: gol, ribaltamenti, momenti di sofferenza, accelerazioni improvvise e quella dose di follia che soltanto una sfida così sentita riesce a regalare. E soprattutto una Feldi diversa, una Feldi che questa volta, quando la partita ha provato a sfuggirle di mano, l’ha ripresa con entrambe le mani.

PRIMO TEMPO - L’inizio è quello che il PalaSele aspettava, le volpi partono forte e costruiscono la prima rete con Block che apre le danze, Lavrendi raddoppia poco dopo e non sono passati nemmeno due minuti che le volpi già conducono 2-0. Poi arriva anche il tris di Felipinho, tre gol che sembrano mettere il derby sui binari giusti, ma Avellino non ci sta e riapre la contesa, passando al 3-0 al 3-2 con la doppietta di Marcelinho. Il derby diventa improvvisamente un’altra partita, il vantaggio si assottiglia, la tensione sale e ogni pallone comincia a pesare il doppio. Ma è proprio nel momento in cui serve una risposta che la Feldi la trova, ancora con Lavrendi che firma la sua prima doppietta in rossoblù e manda le squadre a riposo sul 4-2.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa, l’Avellino torna sotto, il 4-3 di Everton riapre ancora una volta la sfida e il PalaSele torna a vivere sul filo, con la Feldi che deve dimostrare di essere cambiata rispetto alle ultime uscite e lo fa. Gastaldo trova il 5-3, Echavarria mette la sesta, poi arriva Pietrangelo che firma come Gastaldo il suo primo gol in maglia rossoblù. Il portiere delle volpi, con l’Avellino schierato con il portiere di movimento e la porta ospite sguarnita, calcia dalla propria area e trova una rete che vale il 7-3 e che fa letteralmente saltare il PalaSele. Everton accorcia ancora, ma ormai il derby ha preso la sua direzione. Finisce 7-4.

E così la Feldi, partita con un nuovo ciclo, aveva incontrato subito qualche difficoltà e nelle ultime due gare aveva perso la strada, ma ieri sera non ha cercato alibi o scorciatoie. Ha trovato la risposta che cercava e l’ha trovata nel modo più rumoroso possibile: sette gol, tre punti e un derby conquistato davanti alla propria gente. Per questo il richiamo a Itaca calza ancora meglio adesso, perché Itaca non è soltanto il luogo dove tornare ma il luogo dove ricordarsi chi si è davvero. E il PalaSele, ieri sera, ha ricordato alla Feldi cosa significa giocare davanti alla propria gente.


Filippo Folliero
Ufficio Stampa Feldi Eboli

 





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