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Il Pordenone cede di misura al Mantova, ma Bearzi va oltre il kappaò: "I ragazzi hanno dato l'anima"

 11/10/2026 Letto 145 volte

Categoria:    Serie A2 Élite
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    PORDENONE





Rabbia per le occasioni perse nell’1-2 interno col Mantova, ma soprattutto soddisfazione per la prova del suo Pordenone, nelle parole post-partita di mister Andrea Bearzi. “L’episodio del rigore non dato nel finale? A me interessa il giusto - rivela -. Perché prima abbiamo avuto sei palle gol nitide: sarebbe bastato buttarne dentro una o due, per non dover andare poi a recriminare. In ogni caso oggi ho avuto la consapevolezza di avere una grande squadra, perché abbiamo giocato alla pari con una squadra di Serie A, se non meglio. Abbiamo avuto tante palle gol: non l’abbiamo fatto, ma arriveranno i momenti in cui riusciremo a buttarla dentro. I ragazzi hanno dato l’anima, di fronte a una squadra che quando fai mezzo errore ti punisce: è quello che ha fatto la differenza”.

A influire sull’andamento dell’incontro, anche qualche acciacco patito in corso di gara. “Abbiamo perso Mesa a fine primo tempo - ammette Bearzi - e abbiamo ancora qualcuno che deve recuperare al 100%. Dispiace perché è una sconfitta che non meritavamo, e in realtà dovremo lavorare sulla mente per capire che se abbiamo giocato in questa maniera contro il Mantova vuol dire che possiamo giocarcela con tutte. Ora la sosta: questa settimana ci alleneremo tre giorni, poi è giusto che i ragazzi si riposino per quattro. Recupereremo energie fisiche e mentali, prima della partita di Rovereto, che sarà altrettanto dura”.

Delusione anche nelle parole di Umberto De Luca, al momento capocannoniere dei neroverdi e protagonista ieri nell’episodio del tocco di braccio di Mascherona non ravvisato dagli arbitri a 30’’ dalla sirena. “Ero lì davanti a un metro e ho tirato», racconta. «Secondo me il braccio era un po’ largo, però ci sta: l’arbitro ha visto quello che ha visto, e comunque avevamo avuto molte occasioni anche prima, forse più che in tutte le altre partite in cui invece abbiamo vinto. Di certo oggi meritavamo di più. Adesso con la sosta avremo modo e tempo per capire gli errori e fare meglio. A Pordenone mi sono ambientato e sto benissimo, grazie al mister e ai compagni, un gruppo di ragazzi super. Lavoriamo per arrivare più in alto possibile”.

Soddisfazione per il risultato, invece, nel post-partita di mister Davide Rei Moura, allenatore del Mantova e consapevole di aver sbancato a fatica un campo ostico. “Ci aspettavamo una partita difficile - ammette - e siamo stati bravi a soffrire, anche rischiando qualcosa di troppo”. Decisivo l’inserimento del portiere di movimento a 1’49’’ dal termine. “L’avevamo preparato. Abbiamo lasciato scorrere un po’ i minuti, potevamo farlo entrare anche prima, ma siamo stati bravi ad aspettare il momento giusto e la scelta ci ha premiato”. Sarà una corsa a due col MestreFenice? “Per il momento ci siamo noi due - chiosa il tecnico virgiliano -, ma c’è anche il Rovereto tre punti indietro e il campionato è molto equilibrato. Servirà il massimo della concentrazione”.


*foto: Roberto Pazienti
Ufficio Stampa Pordenone

 





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