Dal Mondiale all’Europeo, l’Italia continua a sognare. Ferrara: "Siamo un gruppo davvero forte"
Tra le otto migliori del continente, per la prima volta qualificate alla fase finale di un Europeo. Erika Ferrara ci ha creduto fin dal primo istante e con lei un’Italia che non ha mostrato cedimenti nell’Elite Round. Solida contro Slovenia e Francia. Gagliarda contro le Furie Rosse, vittoriose sì, ma costrette a sudarsi ogni centimetro di campo.
“Nel secondo tempo siamo cresciute anche in incisività, mentre nel primo avremmo forse potuto fare qualcosa in più. Per il resto, però, siamo riuscite ad arginarle in ogni zona del campo, senza mai subire il loro palleggio. Il portiere iberico ha compiuto interventi importanti, negandoci il pareggio anche con un pizzico di fortuna. Alla fine, sono stati gli episodi a fare la differenza, ma l’atteggiamento c’è stato. E quando partiamo forte, anche per loro diventa difficile rincorrerci”.
CROAZIA 2027 - Una prestazione che dà sostanza alle ambizioni delle Azzurre. “Raggiungere certi livelli aiuta a costruire un’identità ben precisa e una mentalità vincente, ed è anche per questo che qualificarci direttamente è stato importante. Dobbiamo essere consapevoli che possiamo giocare davvero per una medaglia - dice la laterale pensando al prossimo appuntamento di Osijek -. E credo che lo sappiano anche Spagna e Portogallo. Già nelle precedenti amichevoli contro le iberiche avevamo dimostrato di poter competere, ora ne abbiamo avuto un’ulteriore conferma. Aspettiamo di conoscere i gironi e l’ottava qualificata dopo lo spareggio di novembre, nel frattempo però continuiamo a prepararci per alzare l’asticella”.
Come? Con la stessa serenità che ha accompagnato il raduno prima della partenza per la Slovenia. “Sono stati giorni di lavoro intensissimo, ma allo stesso tempo vissuti in un clima molto disteso. Ognuna di noi ha dato il massimo per meritarsi il posto e penso che per Paniccia non sia stato affatto semplice scegliere le convocate. Più lavoreremo col ct, più cresceranno fiducia e sintonia. Dobbiamo ancora migliorare individualmente e poi come collettivo, ma sono certa che questa sia una Nazionale molto competitiva”.
CONSAPEVOLEZZA - Dalla storica qualificazione al Mondiale delle Filippine a quella per l’Europeo in Croazia: due traguardi che, in appena dieci mesi, hanno cambiato soprattutto la percezione delle proprie possibilità. “Anche se l’emozione da grande evento non mancherà mai, ed è bello che sia così, abbiamo già realizzato qualcosa di straordinario e sappiamo di poterlo ripetere. Oggi siamo più equilibrate, ragioniamo meglio anche sotto pressione. Ma - carica Ferrara - il salto di qualità più grande lo faremo quando tutte capiremo la reale forza di questo gruppo. Perché forti lo siamo davvero”.
Ufficio Stampa Divisione Calcio a 5
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