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Sebastiano Giuffrida e il sogno delle Azzurrine: “Dakar? Sarebbe bello tornare con una medaglia”

 26/10/2026 Letto 73 volte

Categoria:    Nazionale
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    ITALIA





“Sappiamo che quello che stiamo vivendo, e che vivremo, è un sogno”. Sebastiano Giuffrida ha definito così i prossimi Giochi Olimpici Giovanili e il torneo che dovrà affrontare da allenatore della Nazionale femminile di Futsal.
Le Azzurrine proveranno a rincorrere una medaglia nel torneo che si svolgerà a Dakar dal 1° al 12 novembre 2026, consapevoli di cosa significa vestire la maglia della Nazionale. L’allenatore Sebastiano Giuffrida ha affrontato questo tema nell’intervista rilasciata alla FIFA prima dell’inizio della competizione, sottolineando anche l’importanza generale del torneo: “Rappresentare l’Italia significa sicuramente assumersi un’enorme responsabilità, ma anche provare un grande orgoglio e un forte senso di appartenenza. Come dico sempre alle ragazze, ogni volta che indossiamo questa maglia sappiamo di rappresentare un intero Paese e la sua storia. Dakar rappresenta un sogno grandissimo, perché sarà la prima volta che il futsal entrerà nel programma delle Olimpiadi giovanili. Per il futsal italiano è qualcosa di stupendo”.

Le ragazze dell’Italfutsal stanno lavorando molto bene in preparazione del Torneo Olimpico Giovanile: “Vogliamo arrivare a Dakar con una squadra pronta dal punto di vista tecnico, tattico e soprattutto mentale, perché anche questo aspetto è importante”, ha detto Sebastiano Giuffrida. Il mister ha anche sottolineato quanto il Mondiale disputato dalla Nazionale senior di Futsal femminile possa essere una fonte d’ispirazione importante per le Azzurrine: “Ci apprestiamo a disputare qualcosa di davvero importante. Credo che, per le giovani, sia un’esperienza di grande valore. Posso portare la mia esperienza ai Mondiali, che dal punto di vista personale mi ha dato tantissimo. Ti permette di confrontarti con culture diverse e modi di lavorare differenti. Credo, però, che un’esperienza olimpica possa essere fondamentale per la crescita delle giovani, perché le mette a contatto con realtà e situazioni completamente diverse da quelle a cui sono abituate. Le aiuta a diventare più autonome, responsabili e consapevoli, valori ed emozioni che potranno portarsi dietro per tutta la vita”, ha spiegato l’allenatore.

L’Italia affronterà Camerun, Costa Rica e Iran nel Gruppo B della competizione. L’esordio della squadra di Giuffrida sarà contro le africane, il 1° novembre. “Durante il torneo, mi aspetto partite molto diverse tra loro, contro squadre con caratteristiche e culture di gioco differenti. Dovremo essere brave ad adattarci rapidamente, mantenendo sempre la nostra identità. Sarà un girone impegnativo, ma, come dico sempre, vogliamo affrontarlo con coraggio, rispetto per tutte le avversarie e la convinzione di poterci giocare le nostre possibilità. Questo è ciò che voglio dalla squadra”. Ci sono tanti profili interessanti nella Nazionale giovanile azzurra e il torneo di Dakar sarà una grande opportunità per tutte le presenti per brillare su un palcoscenico internazionale: “Credo che tutte le ragazze che sono arrivate fin qui abbiano qualcosa di importante da offrire. La cosa che mi dispiace di più è non poterle portare tutte: per me è stato un dolore enorme. Sono convinto che tutte e dieci le ragazze che andranno a Dakar abbiano un grande potenziale. Chiaramente, hanno caratteristiche diverse, ma alcune hanno già esordito in Serie A: penso, per esempio, a Ilenia Moro e Sharon Gallus. Ho molta fiducia nelle mie ragazze. Ad Aosta mi hanno dato tanto e ho detto loro che questo gruppo mi ha colpito per quanto sia competitivo e unito”, ha raccontato Giuffrida.

Infine, abbiamo chiesto all’allenatore quale sarà l’obiettivo delle Azzurrine e quale traguardo le renderebbe felici al termine del torneo di Dakar. “Trattandosi di un gruppo giovane, vogliamo anche che questa esperienza rappresenti una tappa importante nel percorso di crescita delle ragazze. Voglio una squadra coraggiosa, riconoscibile e capace di rappresentare l’Italia nel modo migliore. Seguo questo gruppo da tanto tempo. Mi aspetto tanto da loro e voglio arrivare il più lontano possibile. Perché, quando sei dentro un sogno, devi cercare di spingerti il più lontano possibile. Saremo felici se torneremo a casa con una medaglia”, ha concluso Sebastiano Giuffrida, mettendo il tema del sogno al centro dei propri discorsi. E, inevitabilmente, le giovani giocatrici azzurre saranno spinte da questo e dall’orgoglio di poter rappresentare il proprio Paese in un torneo olimpico.

Ufficio Stampa FIFA



 

 





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