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Azzurra Gerace applaude il Lamezia: “Società seria e squadra unita: abbiamo tutto per far bene”

 03/11/2026 Letto 99 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Redazione
Società:    LAMEZIA FUTSAL




Quando c’è da festeggiare, Azzurra Gerace sa sempre chi cercare. “Samanta Fragola gioca centrale, vicino alla mia porta: gli abbracci finiscono sempre a lei”, ride parlando della compagna con cui ha condiviso più da vicino la promozione del Lamezia. “Per entrambe è stato un traguardo che ha avuto il sapore del riscatto. Abbiamo sentito ogni partita fino in fondo: conquistare la Serie B è stato bello, ma riuscirci con lei lo è stato ancora di più”.

E pensare che Gerace aveva completamente smesso di giocare. “Dopo l’esperienza con la Segato ero andata a Torino per la laurea magistrale. Sono rimasta ferma circa quattro anni e, sinceramente, non avevo più stimoli. Poi sono andata a vedere la finale di Coppa persa dal Lamezia contro l’Arcudace Palmi e quella partita mi ha mosso qualcosa dentro: sapevo che cercavano un portiere e ho deciso di dare una mano”. È così che si è rituffata nel futsal, tornando tra i pali come aveva fatto sin da piccola. “Ho iniziato durante un torneo scolastico alle medie e ho continuato in una squadra di Cittanova. Dopo una parentesi nel calcio a 11, sport che non mi piace affatto, sono tornata al calcio a 5 col Catanzaro”.

Anche in questo caso, la promozione è legata ad un incontro specifico. “In Serie A ho avuto la fortuna di giocare con Alessia Modestia. La osservavo e cercavo di imparare tutto: il modo di allenarsi, la passione per il ruolo, l’etica del lavoro. Io sono fatta così: se faccio una cosa, voglio farla bene”. Lo sa bene Daniele Barbagallo, preparatore dei portieri del Lamezia. “Gli chiedo il perché di ogni esercizio: sono una rompiscatole - confida sorridendo - ma ho bisogno di stimoli per migliorare e lui è sempre disponibile al confronto. Non lo conoscevo ed è stata una piacevolissima sorpresa”. E l’impatto col club non è stato da meno. “Di società “fuffa” ne ho viste, ma qui ci sono serietà, chiarezza e trasparenza. Il presidente Barrilà ha creato le condizioni per crescere: è lo zio di De Sarro, ma sembra lo zio di tutte. Anche con il resto della dirigenza si è creato un rapporto familiare. Sono davvero felice di essere ripartita con questi colori”.

Unite nello spogliatoio, forti in campo. “La sconfitta iniziale con lo Spartak poteva abbatterci oppure insegnarci qualcosa. Come dimostra la rimonta contro il Rione Cicalesi, abbiamo scelto la seconda strada: le difficoltà arriveranno, ma affrontarle insieme le rende più leggere. E poi l’agonismo fa parte di noi: in allenamento giochiamo come in partita vera, la domenica ci portiamo dietro quella stessa identica fame”. Avvisata, dunque, la Meta Catania. “Andremo lì per giocare come sappiamo. Gigi Mardente ci direbbe di andare per vincere, ma ci ricorda sempre anche di divertirci. Se riuscissimo a fare entrambe le cose, allora il connubio sarebbe perfetto”.

Chiara Tomaino
Redazione C5 Live

 





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