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Valentia, questione di feeling. Giarratana: “Mi sono trovato subito bene”

 16/01/2021 Letto 354 volte

Categoria:    Serie C1
Autore:    Alessandro Cappellacci
Società:    VALENTIA





Il destino della stagione 2020-21 rimane appeso a un filo. Le normative anti-Covid previste dall’ultimo Dpcm non hanno risparmiato il futsal provinciale e regionale, le cui società, impossibilitate a riprendere l’attività agonistica, rimangono ancora in stand-by. “Sarei molto contento se potessimo tornare ad allenarci in gruppo, sempre che le disposizioni che saranno attuate entro il 5 marzo lo permettano”, questo l’auspicio di Niccolò Giarratana, il laterale del Valentia.

LA SITUAZIONE - Il classe ’93 non si è perso d’animo durante lo stop forzato, rimboccandosi le maniche in quel di Via Antonio Panizzi. “Ho continuato a esercitarmi, seppur individualmente - spiega -. Incontrare i miei compagni al centro sportivo è sempre bello e dà una parvenza di normalità a un periodo storico così complicato”. Non tutti i mali vengono per nuocere e, infatti, Giarratana ha avuto modo di rimettersi in sesto nel frattempo: “Questi mesi, anche se tristi per noi appassionati della disciplina, sono stati comunque importanti - sottolinea -: mi sono messo alle spalle delle problematiche fisiche che mi portavo dallo scorso anno, le quali non mi hanno fatto esprimere al 100%. Faccio un ringraziamento speciale a Daniele D’Alberti, il preparatore atletico che mi ha aiutato a superare efficientemente il tutto”.

L’AMBIENTE - Giarratana, approdato in giallorosso la scorsa estate dall’Eur Massimo, si è inserito a meraviglia nel club: “Mi sono trovato subito bene col presidente Roberto Ronchi, che avevo già incontrato diverse volte da avversario. È stato un piacere aver cominciato a collaborare con lui e col diesse Manuel Fiorani, l’artefice della mia avventura in questa nuova famiglia”. Il calcettista, inoltre, è rimasto favorevolmente colpito dal potenziale del roster. “Qui ho trovato un ambiente giovane, ma molto sicuro di sé - afferma -. Qualora ricominciasse il campionato, sono sicuro che ci toglieremo delle soddisfazioni”. La speranza è l’ultima a morire. Sempre.


Alessandro Cappellacci




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