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Vigor, il messaggio di Perconti: "Il rientro in campo dà un segnale importante"

 29/04/2021 Letto 224 volte

Categoria:    Serie C1
Autore:    Alessandro Cappellacci
Società:    VIGOR PERCONTI





Buona la prima per la Vigor Perconti nel girone A della rimodulata Serie C1. Sabato 24 aprile, i ragazzi di Mirko Cignitti, grazie al 4-2 maturato sulla formazione locale, sono tornati col bottino pieno dalla trasferta di Albano. “La squadra ha risposto molto bene a livello prestazionale”, esordisce Matteo Perconti.

ALBANO - La compagine blaugrana, quindi, ha superato a pieni voti il rientro sul 40x20 dopo la lunga inattività. “Siamo andati a espugnare un palazzetto non facile, gestendo bene una gara corretta sia dentro che fuori dal campo - evidenzia il presidente -. Ringrazio l’Albano per l’ospitalità e la sportività dimostrata”. Il massimo dirigente, poi, rivolge un pensiero speciale: “Dedico la vittoria a mio nonno Alfredo, che, purtroppo, se n’è andato a causa del Covid-19 - afferma -. Vengo da un periodo molto difficile, dove sono stati male molti miei parenti, quindi la cosa fondamentale, ora, è cercare di metterci alle spalle, tutti quanti, quello che stiamo passando”.

RIPRESA - Perconti, quindi, prosegue con una riflessione a 360° sul delicato periodo causato dall’emergenza sanitaria: “È giusto tornare in campo, anche se ci sono state parecchie critiche su questo, ma sono convito che farlo dà un segnale importante di fiducia e ripresa - sottolinea -. Sabato scorso ho provato emozioni che avevo quasi dimenticato”. Il desiderio di normalità è forte come non mai nel massimo dirigente. “Dobbiamo ritornare a vivere, perché è un anno, ormai, che non lo stiamo facendo - aggiunge -. Servirà imparare a convivere con questo male, anche correndo un po’ di rischi, ma sempre prendendo le precauzioni necessarie, come aumentare i controlli e vaccinarci tutti”. Sabato prossimo, intanto, c’è l’AMB Frosinone. “Non li conosco di persona, ma so che è una delle squadre più competitive del girone A - chiosa -. Giocheremo per i tre punti, però vorrei che, a prescindere dal risultato, il clima, da qui alla fine, sia esclusivamente quello di festa e correttezza”. Come, tra l’altro, dovrebbe essere la consuetudine.


Alessandro Cappellacci





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