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L'U.S. Cures non ci sta: "Realtà dei fatti ribaltata, proviamo profonda indignazione"

 15/01/2026 Letto 297 volte

Categoria:    Serie B
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    US CURES





La Società Cures Calcio a5 esprime profonda indignazione e totale dissenso per il contenuto del comunicato del Giudice Sportivo con il quale ci viene inflitta  una sanzione di 600 euro, motivata da fatti mai accaduti e privi di qualsiasi riscontro oggettivo.
 
La nostra società ritiene gravissimo che, a seguito di una gara nella quale un nostro tesserato ha subito un’aggressione da parte di un tifoso della squadra avversaria, si sia arrivati non solo a minimizzare un episodio di violenza, ma addirittura a ribaltare la realtà dei fatti, attribuendo alla nostra società responsabilità inesistenti.
 
Il Comunicato del Giudice Sportivo riporta affermazioni non rispondenti al vero, che ledono l’immagine, la correttezza e i valori sportivi che la nostra società promuove da sempre.
 
Ci ha profondamente colpito la disparità di trattamento tra l’ammenda inflitta alla Nostra Società e quella comminata al Recanati  (1.200 euro) unica responsabile della condotta del proprio tifoso autore dell’aggressione, con la conseguenza di trasmettere un messaggio profondamente ingiusto, quello per cui chi subisce violenza viene comunque sanzionato.
 
Lo Società annuncia di aver presentato reclamo presso la Corte Sportiva di Appello e si riserva di tutelare la propria immagine e i propri tesserati in ogni sede opportuna, confidando che gli organi competenti vogliano riesaminare quanto accaduto con la dovuta attenzione e imparzialità.
 
Ufficio Stampa U.S. Cures Calcio a 5




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