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Doppietta di Messina, poker sul Melilli: Canicattì da solo sul podio

 28/02/2026 Letto 75 volte

Categoria:    Serie A2 Élite
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    ATLETICO CANICATTÌ





Con la quinta vittoria consecutiva in poco meno di un mese, il Futsal Canicattì si aggiudica il terzo posto in classifica, all’interno di un campionato dai ritmi forsennati per accaparrarsi quel posto al sole in zona playoff. In quel di Melilli, lambendo le coste dove vissero si espressero e prosperarono Archimede, Gorgia, Teocrito ed Epicarmo, il Futsal Canicattì si muove da “straniero” secondo i canoni della Xenia, lo spirito della sacra ospitalità greca; sebbene in appendice alla partita gli esiti si avvicinano a quelli del povero Odisseo nella terra dei Lestrigoni.

Il match si accende immediatamente con un botta e risposta fulmineo: Del Ferraro scalda i guanti di Fichera da distanza ravvicinata, mentre sul ribaltamento di fronte Gonzalez risponde presente. Il Melilli trema poco dopo, quando una conclusione di Sanz si stampa violentemente contro il palo. Al 5', Sanz pennella un assist perfetto sul secondo palo per Trovato, che manca l'appuntamento con il gol per una questione di millimetri. Il Canicattì continua a spingere con Messina (attivo al 6' e al 9'), ma la difesa dei neroverdi tiene; intanto anche un Del Ferraro “da movimento” interviene a irrobustire la difesa, pronto a uscire ben oltre la propria area per sventare ogni minaccia. La partita si sblocca però all'11': ripartenza letale orchestrata da Gonzalez, che serve Fuschi; il giocatore biancorosso non sbaglia, supera Fichera e firma lo 0-1. Al dodicesimo Sanz murato dal portiere, ma è al 13' che la gara vive il suo momento di massima tensione. Fuschi viene atterrato duramente dal Gianino: l'arbitro non ha dubbi ed estrae il rosso diretto. Ne scaturisce un accenno di tafferuglio che surriscalda l'atmosfera. Il Catti approfitta immediatamente del momento di sbandamento dei padroni di casa: ancora Gonzalez in versione assist-man serve Trovato, che insacca lo 0-2. Il Melilli non ci sta e reagisce con orgoglio. Al 14', un'incursione melillese viene fermata fallosamente in area tra due difensori biancorossi: è rigore. Sul dischetto va Rizzo, che trasforma con freddezza accorciando le distanze: 1-2. Negli ultimi minuti il ritmo resta forsennato: al 18' il portiere neroverde si spinge coraggiosamente oltre la metà campo, arrivando a caricare Del Ferraro; poco dopo Bocci riesce a incunearsi tra le maglie della difesa biancorossa, ma trova l'opposizione perentoria di Del Ferraro che salva il risultato; a soli 2" dalla sirena, è ancora Bocci a tentare l'ultimo affondo, ma il primo tempo si chiude senza ulteriori scossoni.

Il secondo tempo di Melilli-Canicattì si apre con i padroni di casa pronti a tutto per riaprire i giochi, ma il pragmatismo dei biancorossi spegne ogni velleità neroverde. Al 22’, Rizzo prova a scuotere i suoi con una rasoiata dalla distanza che taglia tutta l’area di rigore: un pallone succulento che però attraversa la terra di nessuno senza trovare la deviazione vincente. Sul ribaltamento di fronte il Canicattì è letale. In pochi istanti, una triangolazione perfetta vede Gonzalez servire Corallo, il quale apparecchia per Messina che non sbaglia: è l’1-3. Al 23’, è ancora Messina a trovare la via della rete, siglando l’1-4 che mette in ghiaccio la partita. In questa fase, il centrale biancorosso Corallo diventa un muro invalicabile, caricato ripetutamente dagli avversari e comunque baluardo contro ogni tentativo di incursione neroverde. Il Melilli prova a reagire con i singoli. Al 27’, Bocci si incarica di una punizione pericolosa, ma la sfera termina addosso a un suo compagno di squadra. Al 30’, è invece l'estremo difensore ospite, Del Ferraro, a salire in cattedra, arrestando l'ennesima progressione di un indomito Bocci. Negli ultimi dieci minuti, il match ritorna a essere vibrante: al 31’ Sanz ruba palla con caparbietà, vola verso il portiere ma la sua conclusione sfiora il palo; poi è ancora Del Ferraro a compiere un miracolo su Rizzo, opponendosi con una spaccata felina; al 33’ anche Trovato dice no, respingendo una punizione insidiosa di Bocci. C’è spazio anche per l’eleganza con Sanz protagonista grazie uno stop di classe pura e una girata immediata che però non trova lo specchio della porta. Al 38’, la panchina neroverde tenta il tutto per tutto con il powerplay. Il forcing finale è costante, ma a 9 secondi dalla sirena Del Ferraro mette il sigillo definitivo sulla vittoria, respingendo con forza l'ultimo guizzo di Rizzo, schierato come quinto di movimento. Il triplice fischio sancisce la vittoria esterna del Canicattì per 1-4.

Questo il verdetto del campo, che premia con merito la compagine ospite. Prendiamo spunto da un antico adagio per ribadire un concetto fondamentale valido sempre e per tutti: “Le speranze degli uomini istruiti sono più forti della ricchezza degli ignoranti". L'istruzione, in questo caso, è quella del cuore e del galateo sportivo. Vincere o perdere fa parte del gioco, ma saper accogliere è un segno di nobiltà d'animo e in ambienti dove la tensione agonistica è già alta, a fine gara bisogna sempre stringersi la mano e smussare gli angoli dell’animo, non esasperarli.


Ufficio Stampa Canicattì

 





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