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Fortitudo-Feldi, Molitierno: "La prima di sei finali, abbiamo bisogno della nostra gente"

 17/03/2026 Letto 93 volte

Categoria:    Serie A
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    FORTITUDO POMEZIA 1957





Il campionato entra nella sua fase più delicata e al Palalavinium si prepara una serata di quelle che pesano. Sabato 21 marzo alle ore 18 la Fortitudo Pomezia ospita la FELDI EBOLI C5, seconda forza della Serie A Kinto e una delle squadre più attrezzate dell’intero panorama nazionale. Una vera montagna da scalare per i rossoblù, chiamati però a dare risposte immediate in un momento complicato della stagione.
 
La classifica parla chiaro: la Fortitudo si trova attualmente in zona playout, ma con il gruppo playoff distante sei lunghezze e ancora sei giornate da giocare. Un margine che lascia aperti scenari diversi, ma che impone anche di cambiare passo subito. Nel mezzo, anche l’avvicendamento in panchina con Stefano Esposito promosso a primo allenatore dopo l’esperienza da vice di David Ceppi. Il nuovo corso è iniziato con la vittoria casalinga contro Avellino, prima dello stop di venerdì scorso a Cosenza. Una sconfitta che a Pomezia brucia ancora, per come è maturata.
 
La Fortitudo conduceva 1-0 a cinque minuti dalla fine, dopo una partita difensivamente quasi perfetta, quando i padroni di casa hanno trovato il pareggio. Poi, sulla sirena, il gol dei Lupi calabresi con una conclusione entrata in porta quando il tempo sembrava ormai scaduto. Le immagini hanno poi confermato i dubbi, ma il risultato resta e pesa.
 
A raccontare lo stato d’animo della squadra, dopo l’allenamento del lunedì sera, è il capitano Francesco Molitierno, uno che a Pomezia ha vissuto tante battaglie e che oggi sente ancora di più il peso del momento.
 
"Fa male perdere così", esordisce con lucidità. "Perché la partita l’avevamo preparata proprio in quel modo e difensivamente l’avevamo fatta molto bene. Nonostante le tante assenze eravamo riusciti a portarla dove volevamo. Stavamo per portarla a casa, poi nel finale è successo quello che tutti hanno visto".
 
Il capitano non cerca scuse, ma non nasconde l’amarezza.
"Quest’anno conviviamo con tante defezioni, purtroppo è una situazione che ci accompagna da inizio stagione. A volte sembra che anche la fortuna non giri dalla nostra parte, però non voglio che diventi un alibi. La fortuna certe volte bisogna anche andarsela a cercare. Quella partita ormai è andata, ma resta la rabbia per come è finita".
 
Il calendario però non lascia tempo per rimuginare. All’orizzonte ci sono sei giornate, che per la Fortitudo valgono una stagione intera.
"Adesso per noi sono sei finali vere", sottolinea Molitierno. "La classifica non è delle migliori, anzi probabilmente è una delle situazioni più difficili da quando sono qui a Pomezia. Però proprio per questo dobbiamo reagire e dare tutto quello che abbiamo".
 
La prima tappa di questo mini-campionato si chiama Feldi Eboli. Un avversario che non ha bisogno di presentazioni.
"Sabato arriva una delle squadre più forti del campionato", continua il capitano. "Hanno qualità, esperienza e una rosa lunga. Però noi dobbiamo pensare soprattutto a noi stessi. In casa dobbiamo provare a fare punti, perché in questo momento ogni partita diventa fondamentale".
 
Il messaggio finale è diretto al popolo rossoblù.
"Speriamo davvero di trovare il palazzetto pieno. Nelle ultime giornate forse si è sentito meno entusiasmo sugli spalti rispetto agli anni scorsi, anche perché abbiamo giocato spesso in infrasettimanale, ma noi abbiamo bisogno della nostra gente. Il Palalavinium quando spinge diventa un fattore vero. Chiediamo ai tifosi di venirci a dare una mano come hanno sempre fatto".
 
Poi la chiusura, da capitano.
"Noi faremo di tutto per conquistare punti importanti. Non molleremo fino all’ultimo secondo di questo campionato. Se continuiamo a giocare come nelle ultime due partite, sono convinto che possiamo tiraci fuori da quella posizione di classifica che nessuno di noi sente di meritare".
Sabato al Palalavinium arriva una corazzata. Ma la Fortitudo, oggi più che mai, ha bisogno della sua gente. Perché certe partite non si giocano solo in campo. Si combattono insieme.
 
Ufficio Stampa Fortitudo Pomezia
 




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