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Aspettando la Final Eight, Marzuoli al TikiTaka: “Gestione dei tempi, controllo emotivo e identità”

 23/03/2026 Letto 129 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Divisione Calcio a 5
Società:    TIKITAKA FRANCAVILLA





Non sarà testa di serie, ma la mentalità è quella di un gruppo abituato a competere al massimo e capace, in passato, di spingersi fino l’atto conclusivo della Coppa Italia. Una coincidenza non da poco: la finale di cui parliamo, Genova 2024, era proprio contro il Bitonto di Gianluca Marzuoli, da quest’estate alla guida di un TikiTaka per nulla indebolito dalle uscite del mercato invernale. 

IDENTITA' - “Vedendo il lavoro fatto agosto fino ad oggi, non posso che essere positivo: il gruppo è cresciuto in maniera esponenziale e sa come comportarsi in qualsiasi circostanza. Sono orgoglioso, perché tutte hanno recepito al meglio un nuovo modo di lavorare. In questo momento la parola chiave che ci rappresenta è identità: siamo tutto quel che ci siamo detti, che abbiamo provato in allenamento e che abbiamo imparato insieme. Porteremo in campo il nostro modo di essere per tutta la durata della Final Eight, fino alla fine della stagione”. 

EQUILIBRIO - Un pareggio e una vittoria in rimonta per le leonesse nei precedenti della regular season. “Due partite molto equilibrate, anche il quarto di Coppa avrà lo stesso livello di complessità: una gara bella sia da giocare che da vedere”. L’idea di Marzuoli - nato il 9 aprile, data d’inizio della kermesse - è quella di regalarsi un compleanno speciale, scartando in giallorosso la quarta Coppa Italia consecutiva, dopo le tre messe in bacheca col Bitonto. “Come si arriva fino in fondo? Con un pizzico di fortuna, che non guasta mai. Ma servono soprattutto gestione dei tempi e capacità di rimanere dentro la gara il più a lungo possibile. La sfida secca non è una corsa contro il tempo: è una questione di controllo emotivo, letture e continuità. Arriviamo a Genzano con piena consapevolezza del livello della competizione: ci sono tre squadre di grandissimo valore, ma tutte e otto le partecipanti hanno le condizioni per giocarsi il proprio percorso fino alla fine”.

Foto: Fabrizia Petrini
Ufficio Stampa Divisione Calcio a 5

 





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