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Solarity-Atletico Taurinense, Dimaria: "Vincere per presentarci con la giusta carica ai playoff"

 16/04/2026 Letto 142 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Redazione
Società:    SOLARITY




La Final Eight? Bellissima, anche da spettatrice. Lo assicura Mariana Dimaria, argentina della Solarity, ancora alle prese con l’adrenalina da Coppa Italia. Per ora l’ha vista dagli spalti, la prossima spera di viverla sul campo. Intanto, a Genzano, si è goduta qualche giorno di grandissimo futsal e la vittoria in Serie B di una sua concittadina: Pia Gomez, da Mendoza con furore, alla guida del CF Scandicci. “È sempre bello quando qualcuno del tuo paese riesce ad avere successo, qualsiasi sia la disciplina - dice prima di concentrarsi sul prossimo impegno in campionato -. Con tante pause tra una gara e l’altra, allenarsi non è stato semplicissimo, ma con l’Atletico Taurinense vogliamo vincere per presentarci poi alla giusta carica nei playoff. Fin qui è stato senza dubbio un bellissimo percorso, con tante prestazioni di spessore e qualche comprensibile calo: sono orgogliosissima di tutto ciò che abbiamo fatto”

In Italia dal 2021, Dimaria ha militato mezza stagione al Taranto, poi quattro anni in Sardegna (tre, stupendi, con la Jasna e uno all’Oristanese) e ora la Solarity, squadra alla quale è passata dopo un solo mese al San Remigio. Ma anche in Argentina, il calcio - in tutte le sue forme - è stato la costante della sua vita. “Ho iniziato col futsal, poi sono passata al calcio a 11 e a 7, mi bastava insomma che ci fosse un pallone da calciare. Poi, dai 20 anni in poi, ho scelto l’unico sport in cui la mia altezza non sarebbe servita - ride -. Ma ormai ne ero innamorata”. Il Cupido di Dimaria si chiama Jesus Ayala. “È stato lui il primo a trasmettermi la passione per il pallone a rimbalzo controllato. Ma non posso non citare Alejandra Argento, anche lei di Mendoza: quando tornava a casa per le vacanze, giocava con noi e ci insegnava tanto. Poi mi ha chiamata alla Jasna, un’esperienza che mi ha cambiata tanto e mi ha aiutata a crescere”.

Un’evoluzione che continua oggi con la Solarity. “Sentivo parlare di freddezza del Nord, ma non è assolutamente vero. Se la qualità umana della Sardegna è eccezionale, il calore delle persone incontrate qui è incredibile e avvolgente, perciò ringrazio Ciccio Solito che mi ha messa in contatto con la società, oltre naturalmente a Annalisa Bigiotti e Monica Vauthier che mi hanno accolta. Un altro aspetto straordinario riguarda il progetto giovanile, con tante piccole atlete che possono formarsi tra le pari età fino ad avere uno sbocco nella prima squadra nazionale. Essere una giocatrice della Solarity mi dà tanta soddisfazione, ma altrettanto bello è seguire la linea verde da vicino, insieme a Tyta e agli altri mister: quest’anno c’è stata una crescita enorme, il che vuol dire risultati futuri assicurati”. Parole, quelle di Dimaria, che potrebbero essere quelle di un’allenatrice navigata. “Forse a 60 anni… - ride -. Adesso non voglio pensarci. Certo, il corpo non è più quello di quando avevo 20 anni, ma la voglia di giocare è sempre la stessa”.

Foto: Annalisa Bigiotti
Anita Ferrante





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