La Solarity sugli spalti della Coppa Italia, Monica Vauthier: “Giorni vissuti con la famiglia del futsal”
Partenza all’una di notte da Talamona, navigatore impostato verso il PalaCesaroni di Genzano, a 677 chilometri di distanza. Due giorni di gare da vivere tutti d’un fiato e poi il ritorno. Per alcuni è una pazzia, ma per Monica Vauthier, vicepresidentessa della Solarity, è semplicemente amore per il futsal “che move il sole e l’altre stelle”.
“Sono stanca, ma felice. Non c’è una trasferta troppo lunga o troppo impegnativa quando si parla di questo sport. C’è una differenza enorme tra guardare una partita in TV, stare in panchina con la tua squadra e viverla in tribuna da spettatrice: come membro societario, in panchina ho addosso tanta adrenalina e quel misto di carica e ansia che è proprio delle ragazze prima di entrare in campo; sugli spalti invece posso godermi ogni azione, gioire per un bel gol o una grande parata. Sul campo sei avversaria, sugli spalti siamo tutte persone con la stessa passione. E la passione non ha colori di maglie né categorie”.
We are futsal, nel vero senso della parola. “È come far parte di una famiglia allargata: ho rincontrato giocatrici e addetti ai lavori conosciuti in questi primi dieci anni di Solarity e poi mi sono ritrovata tra i tifosi dell’Okasa Falconara, tra i Bandoleros, a vedere la finale di Serie A. Ci sono partite che si perdono e basta, e altre che si perdono ma avendo accanto qualcuno che non smette mai di incitarti. E allora è un po’ come averle vinte. Sentirli urlare fino alla fine “sempre con voi” è stato un atto d’amore enorme: i tifosi veri non ti applaudono solo quando ci sono risultati, ma soprattutto quando cadi, per darti la forza di rialzarti alla partita dopo”.
Anche i sostenitori della Solarity sono così. “Meno numerosi e rumorosi, ma la cosa più importante è che non ci hanno mai lasciate sole. Chissà se un giorno smetterò di macinare chilometri per gli altri e scenderò con la Solarity dal pullman della Final Eight… trovando sugli spalti qualcuno che, dall’altra parte, avrà organizzato una bella “scampagnata” per noi. Ritorno a casa stanca, sì. Ma felice - chiude Vauthier - e pronta a rituffarmi nel mio mondo giallonero”.
Redazione C5 Live
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