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F.C. Città Eterna, cambia il condottiero: Alfredo Filippini succede a Pozzi. Michieli: “Con lui possiamo alzare l’asticella”

 29/05/2026 Letto 96 volte

Categoria:    Serie C2
Autore:    Alessandro Cappellacci
Società:    FC CITTA ETERNA





L’F.C. Città Eterna volta pagina. Il sodalizio capitolino, dopo circa due stagioni e mezza, ha infatti concluso la collaborazione col tecnico Armando Pozzi. Il club, comunque sia, ha già trovato l’accordo col suo nuovo condottiero, che guiderà il main roster nella Serie C2 ventura. Il neo allenatore biancoceleste risponde al nome di Alfredo Filippini, pluricampione d’Italia - da giocatore - con la Roma Barilla e l’Ortana, senza dimenticare l’esperienza con la Nazionale italiana, in cui ha indossato la maglia Azzurra al Mondiale del 1989.

Un cambio di guida fisiologico, quello fra l’F.C. Città Eterna e il suo ormai ex coach, dettato dalla volontà di ripartire con rinnovate motivazioni. “Nell’ultima annata - spiega il presidente Lucio Michieli - ci siamo salvati agevolmente, anche se la squadra aveva il potenziale per chiudere il campionato a ben altre altitudini. Società e allenatore, semplicemente, avevano bisogno di ricominciare con nuovi stimoli, perciò, concluso questo ciclo, ci siamo salutati in buoni rapporti. E chissà che i nostri destini, un giorno, non si incrocino ancora”.

Quella di Filippini è stata una scelta del tutto naturale. Il trainer romano, in passato, è stato infatti l’allenatore di Pozzi sotto la bandiera del Divino Amore. Per Michieli, giornalista, addetto ai lavori e appassionato di lunga data di sport e, appunto, del futsal, non c’è mai stato un “piano B”: “Volevamo un tecnico dello stesso livello di Pozzi o, se possibile, migliore - afferma il patron -. Era la nostra prima opzione sin dal principio. Ecco perché, quando si è aperta l’opportunità di iniziare questa collaborazione, siamo andati diretti su di lui”.

Mario Patriarca, Armando Pozzi e, ora, Alfredo Filippini. Il massimo dirigente ha ben chiaro quale Dna dovrà avere il suo F.C. Città Eterna: “È da tempo che vediamo sui campi una sorta di ‘mini-calcio’. Proveremo a sorprendere i nostri avversari giocando il vero calcio a 5, grazie alle accortezze e ai trucchi del mestiere che, sono convinto, il nostro nuovo tecnico apporterà. Ci conosciamo da più di quarant’anni, con lui possiamo alzare l’asticella”.

Il progetto è ambizioso e a medio-lungo termine. “Vogliamo puntare alla Serie C1, ma non nell’immediato. Il nostro, infatti, è un mercato che ci ha permesso di abbassare l’età media della rosa, introducendo parecchi ragazzi giovani e con un potenziale interessante. L’intenzione - conclude Michieli - è di crescere con loro per arrivare, al momento giusto, al salto di categoria”. La penna si è appena poggiata sulla nuova pagina. Una nuova pagina della storia biancoceleste che promette già bene.


Alessandro Cappellacci

 





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