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Speciale promozioni, Cetraro: gli specialisti dei playoff. “Abbiamo lasciato ancora il segno”

 10/07/2026 Letto 90 volte

Categoria:    Serie A2
Autore:    Divisione Calcio a 5
Società:    DUELLE FUTSAL CETRARO





Se tre indizi fanno una prova, quattro sono una certezza. Il Duelle Cetraro è una squadra che si esalta nella post-season. Dalla Serie D alla A2 in meno di un lustro, con quattro cammini trionfali differenti con il minimo comun denominatore di aver sempre staccato i vari pass nei playoff. È accaduto di nuovo in un’altra stagione da ricordare. Seconda alle spalle della fuggitiva Diaz Bisceglie, il roster di Leo Tuoto ha messo l’abito da gala nelle (doppie) sfide da dentro o fuori: Real Five Carovigno sconfitto agevolmente in due gare negli ottavi, idem con Motoscar Brindisi nei quarti. L’aria di casa è servita nella semi con il Mistral Palermo finalista di Coppa Italia: dopo il 4-4 sull’isola, un rotondo 8-4 ha portato i calabresi a giocarsi la doppia finale con la Roma 1927, sconfitta sia all’andata che al ritorno.

UN OBIETTIVO RAGGIUNTO - “Le emozioni che si provano con la vittoria di un campionato sono sempre speciali; ciò che conta non è mai la categoria, quanto la vittoria in sé”. Parola di Leo Tuoto. “I meriti ovviamente sono da dividere soprattutto con una società che ha voluto questo traguardo con tutta se stessa, e un gruppo fantastico che ha dato il meglio nel momento più importante, seguendo le direttive che speravo avrebbero portato a un definitivo salto di qualità”. La fuggitiva Diaz non è stata riacchiappata in regular season, poco importa. “Il grande momento di svolta, a mio avviso, c’è stato dopo la prima giornata dei playoff - assicura l’allenatore del Duelle Cetraro - quando abbiamo portato a casa una netta vittoria, dimostrando quanto rapidamente fossero state interiorizzate le idee e i miei concetti tattici. Lì abbiamo capito che potevamo davvero credere nella promozione, visto che i frutti di un lavoro rapido e intenso stavano già maturando. I giocatori hanno dimostrato di voler lasciare il segno, facendo qualcosa di grande. L’obiettivo raggiunto, soprattutto vista l’esperienza dell’ultimo anno, è stata in parte una liberazione, in parte il motivo di una grandissima festa”.


Ufficio Stampa Divisione C5

 





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