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Solarity, Alessia Esposto applaude tutte: "Vincere con l'Under 17 è stato speciale. E la prima squadra avrebbe meritato qualcosa di più"

 13/05/2026 Letto 139 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Redazione
Società:    SOLARITY




L’Under 17 trionfa nella categoria di appartenenza e la prima squadra si ferma a testa alta al secondo turno playoff, perdendo di misura contro il Pero. Solo applausi per la Solarity e per le sue protagoniste, a partire dal capitano delle baby giallonere: Alessia Esposto, a segno nella partita decisiva contro il Dueville.
“Sapevamo di essere forti, ma durante il cammino c’erano avversarie altrettanto forti, per cui non ci aspettavamo niente in particolare. La finale playoff? All’inizio non riuscivamo a segnare, poi ci siamo rese conto che avremmo dovuto impegnarci di più ed è arrivato il vantaggio, seguito dal mio raddoppio nella ripresa. La dedica è senza dubbio per la famiglia, che era presente anche in Veneto, e per i miei amici. Abbiamo portato a casa questo titolo con un gruppo speciale”.

Ora 17enne, Alessia aveva appena 12 anni quando è entrata a far parte del mondo giallonero. “Avevo iniziato nel calcio a 11 con i maschi, ma - quando sono cresciuta - ho dovuto trovare una squadra femminile: è stata mia mamma a scovare la Solarity. Io mi sono ambientata benissimo sin dal primo giorno, ho sempre trovato tanta gentilezza e disponibilità e, soprattutto, mi è stata la possibilità di pensare a un futuro nel futsal”. È normale quando la tua allenatrice, Titova, è anche il tuo idolo sportivo: con lei e Dimaria ci sono gli appuntamenti settimanali con l’Under 17, ma per Alessia è già arrivata la gioia del debutto in B. “Eravamo in Coppa Italia e la mia emozione era alle stelle. Quasi non ci credevo che toccasse proprio a me, ma le mie compagne mi hanno subito sostenuta e incoraggiata”.

Tra le piccole, riveste addirittura il ruolo di capitano. “Ricevere la fascia è stato bellissimo, in questa stagione mi sento molto cresciuta, come giocatrice e come persona. Sinceramente, mi vedo questi colori addosso per tutta la vita, ma prima di tutto sogno di vincere di nuovo, stavolta con l’Under 19. E magari di trovare altro spazio in prima squadra: contro il Pero si sono impegnate tutte tantissimo e a mio avviso avrebbero meritato la vittoria”. Di questa stagione rimarranno comunque solo ricordi straordinari. “Ringrazio in particolare Tita, Dimaria e Samuele Bottà: senza di loro, il mio percorso di crescita non sarebbe stato così rapido e divertente”.

Foto: Annalisa Bigiotti
Anita Ferrante





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