UEFA Futsal Champions League 2026, la legacy dell’evento di Pesaro: dai numeri alla sostenibilità
Le finali di UEFA Futsal Champions League 2026 di Pesaro sono andate in archivio domenica sera con la vittoria, la terza nella sua storia, dello Sporting Lisbona. Ma, a prescindere da ciò che ha decretato il campo, l’evento della Vitrifrigo Arena ha lascia dietro di sé un’eredità importante, in termini di numeri, interesse e iniziative.
SPETTATORI - Sono stati complessivamente 8.873 gli spettatori presenti a Pesaro nelle due giornate di gara: 2.957 i tifosi al venerdì per le semifinali, 5.816 quelli per la finale, con i biglietti in vendita al pubblico generale che alla domenica sono andati esauriti. I tifosi delle quattro squadre avevano invece ticket riservati: 350 sono arrivati dalla Francia per seguire l’Etoile Lavalloise (i più numerosi), mentre 200 erano i tifosi dello Sporting, oltre 100 da Mallorca per il Palma e 150 quelli hanno viaggiato da Cartagena.
MEDIA E TV - Le finali di Pesaro sono state trasmesse in TV in 31 Paesi: in Italia le semifinali e la finale sono andate in diretta su Sky Sport, ma la distribuzione non si è limitata all’Europa arrivando anche in Sudamerica (con il Brasile in prima fila) e negli Stati Uniti. A Pesaro erano presenti 70 media accreditati, di cui 20 provenienti dal Portogallo, 10 dalla Spagna, 4 dalla Francia, 1 dalla Russia.
I DATI TECNICI - Uno studio condotto dell’Area Tecnica Futsal del Club Italia ha analizzato alcuni aspetti di gioco delle finali di Pesaro. Dai dati è emerso, per esempio, come nei 6,5 gol di media realizzati a partita, 11 delle 26 reti complessive provengano da azione manovrata (42,3%), 4 da transizione (15,4%) e “appena” 3 da palla da fermo (2 da angolo, il 7,7% e 1 da calcio di punizione, 3,8%). Altri insight rilevati: oltre la metà dei gol (53,8%) è arrivata dalla Zona A2, la più vicina e centrale alla porta; gli assist, invece, sono nati principalmente dalle Zone A3 (33,3%) e A1 (22,2%), sintomo di quanto le squadre abbiano sfruttato le corsie laterali.
SOSTENIBILITÀ SOCIALE - Il servizio di audiodescrizione è stato operativo per entrambe le giornate di gare, consentendo ai tifosi non vedenti e ipovedenti di seguire le partite sia in presenza, direttamente dall’arena tramite i propri smartphone, sia da remoto attraverso l’apposita applicazione dedicata. Nel complesso, circa 15 utenti hanno usufruito del servizio, tra spettatori presenti in arena e collegamenti da remoto. Tra i presenti alla Vitrifrigo Arena figuravano i tifosi non vedenti e ipovedenti dell’Istituto dei Ciechi di Pesaro, coinvolti per vivere da vicino l’esperienza delle Finals UEFA. Si tratta della prima volta nella storia che un servizio di audiodescrizione viene implementato in una competizione UEFA di futsal, segnando un importante passo avanti in termini di accessibilità e inclusione negli eventi sportivi internazionali. Durante le Finals è stata garantita agli spettatori con disabilità motorie o difficoltà di deambulazione la possibilità di assistere alle partite in settori accessibili, potendo anche contare sul supporto di alcuni volontari a loro dedicati. La FIGC ha assicurato standard di accessibilità attraverso percorsi interni accessibili dal parcheggio riservato fino ai settori attrezzati, ascensori, posti dedicati e servizi specifici all’interno dell’arena, garantendo una fruizione completa e sicura dell’evento. A Pesaro, le UEFA Futsal Champions League Finals si sono concluse nel segno della tutela e della partecipazione consapevole, confermando l’impegno condiviso nella promozione di ambienti sicuri, inclusivi e positivi per tutti i bambini e le bambine coinvolti nelle attività ufficiali della manifestazione. L’evento ha visto la piena attuazione del UEFA Child & Youth Protection Event Protocol, estendendone l’applicazione a tutte le attività dello Youth Programme - affidato, per l’occasione, all’esperienza del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC - e garantendo il rispetto degli standard previsti dalle policy UEFA, dalle Linee Guida FIGC Safeguarding e dalla normativa nazionale vigente. Oltre 100 giovani partecipanti alla manifestazione nei diversi ruoli (match ball carrier, player mascots, ball kids, moppers) hanno preso parte alle semifinali e alle finali vivendo un’esperienza sportiva di alto profilo in un contesto organizzato, protetto e costantemente monitorato dal personale della Federazione. Tutte le attività si sono svolte regolarmente e in condizioni di piena sicurezza, grazie a un sistema integrato di prevenzione, supervisione e supporto che ha coinvolto staff, accompagnatori e volontari a diretto contatto con i minori durante l’evento. Particolare attenzione è stata dedicata all’accoglienza e al benessere dei bambini partecipanti al programma, anche attraverso l’utilizzo di braccialetti di identificazione dedicati, procedure di accesso controllate e un presidio costante delle attività a opera del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC. Per tutta la durata delle Finals è stata garantita la presenza in loco del Child & Youth Protection Officer, figura di riferimento incaricata di supervisionare l’attuazione delle misure previste dal protocollo UEFA. Contestualmente, è rimasto attivo il sistema di segnalazione Safeguarding FIGC, sia tramite la Piattaforma dedicata sia attraverso un canale telefonico per eventuali urgenze. L’esperienza di Pesaro conferma l’impegno nel promuovere una cultura di Safeguarding pienamente integrata anche nell’organizzazione dei grandi eventi sportivi, contribuendo a lasciare un’eredità duratura in termini di tutela, consapevolezza e protezione dei giovani partecipanti.
SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE - Nelle aree hospitality dell’evento sono state adottate misure in linea con i principi dell’economia circolare: catering responsabile, eliminazione della plastica monouso, utilizzo di prodotti biologici e a km 0 e proposta di menù inclusivi. Il servizio è stato definito nel rispetto delle Healthy & Sustainable Catering Guidelines pubblicate dalla UEFA, che promuovono una ristorazione più sana e sostenibile negli eventi sportivi attraverso una selezione consapevole di cibi e bevande, modalità di preparazione attente alla salute e una gestione efficiente delle eccedenze alimentari. Nel corso dell’evento sono stati recuperati complessivamente oltre 25 kg di eccedenze alimentari dalle aree staff, volontari e hospitality. Grazie alla collaborazione con la Caritas di Pesaro, le giacenze alimentari raccolte al termine di ogni giornata di gara sono state redistribuite a persone in condizione di vulnerabilità, contribuendo concretamente alla riduzione degli sprechi e dell’impatto ambientale. Per tutta la durata dell’evento è stato implementato e potenziato un sistema di raccolta differenziata in tutte le zone dell’Arena. È stato inoltre utilizzato un eco-compattatore messo a disposizione dall’Arena per lo smaltimento di bottiglie in plastica presidiato da un volontario che ha guidato e assistito i tifosi nell’utilizzo del macchinario. Le UEFA Futsal Champions League Finals 2026 hanno rappresentato un’importante occasione di implementazione concreta delle strategie di sostenibilità UEFA e FIGC, con particolare attenzione all’inclusione sociale, all’accessibilità e alla riduzione dell’impatto ambientale, lasciando una legacy positiva sul territorio di Pesaro.
Ufficio Stampa Figc
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