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Solarity formato playoff, Giulia Tarabini: "Soddisfatte per il traguardo. Il rush finale? Nel mirino metto altri 6 punti"

 19/03/2026 Letto 234 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Redazione
Società:    SOLARITY





Secondo anno consecutivo in Serie B, secondo anno ai playoff. La Solarity mantiene altissimo lo standard e conferma contro l’Ittiri, in una gara senza storia, l’accesso alla post-season come terza forza del raggruppamento.
“Stiamo seguendo un percorso lineare - commenta Giulia Tarabini, una delle giocatrici in giallonero fin dal primo giorno - che ci ha portate a conquistare la salvezza al giro di boa e poi un altro traguardo per nulla scontato. Siamo sicuramente soddisfatte. Ora cercheremo di recuperare da tutti gli acciacchi fisici dell’ultimo periodo e poi affronteremo San Remigio e Atletico Taurinense: ci piacerebbe chiudere la regular season con 6 punti in più”.

6, come il numero che Giulia porta sulle spalle da sempre. “In realtà, ho iniziato con la pallavolo. Ma, tempo due settimane, ho cambiato idea e ho scelto il calcio. Penso che mia madre aspettasse solo questo”. Facile crederci, dato che parliamo di Monica Vauthier, ex giocatrice e ora vice-presidente della Solarity. Caso più unico che raro, mamma e figlia sono state anche compagne di squadra al Cosio Valtellino. “Era strano condividere lo spogliatoio con lei e con l’attuale presidente Bigiotti, ma anche bello: immagino che non sia una situazione molto comune - sorride -. Mi dicono che alla mia età fosse davvero una giocatrice forte e - da quel che vedo oggi - ha ancora un tiro micidiale”.

Che di lì a poco sarebbe nata la Solarity, Giulia lo ha saputo solo a cose fatte, nel 2016. E da allora non ha mai cambiato maglia, condividendo ogni passo con i suoi affetti più cari: la cugina Ilaria Meraviglia - “non averla al mio fianco sarebbe impensabile” - e tutta la famiglia al completo, nonna Ebe in primis (con tanto di maglia dedicata alla promozione da sfoggiare sugli spalti). “La domenica sera si cena da lei, è un rito ormai. Dopo la gara con l’Ittiri, c’erano mia cugina, Dimaria e Stuffo, ma a rotazione ho invitato tutta la squadra. Il piatto più buono della nonna? Anche la pasta col pomodoro, per quanto semplice, preparata da lei ha sempre qualcosa di speciale”.

È il gusto delle cose genuine, quelle che piacciono alla Solarity. Quelle che alla fine funzionano sempre. “Il progetto è cresciuto un po’ alla volta, al punto che ora si inizia a parlare anche di Serie A: certo non è facile, soprattutto dal punto di vista economico, ma sarebbe bello provarci, con i tempi giusti”. Le persone giuste, invece, ci sono già. E con loro sognare non è mai stato tanto reale.

Foto: Annalisa Bigiotti
Anita Ferrante





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