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Ilaria Codazzi, gioia al quadrato con la Solarity: "Felice per i miei gol e per l'esordio di Maria"

 19/02/2026 Letto 190 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Redazione
Società:    SOLARITY




Se non si fosse innamorata del calcio, probabilmente il suo destino sportivo sarebbe stato proprio su quegli sci che indossa appena può, sulle piste di Valtellina e dintorni. Ma sapete come si dice, no? La mela non cade mai lontana dall'albero e Ilaria Codazzi, talento classe 2008, non fa certamente eccezione.
Il papà ha giocato sino all'Eccellenza col Sondrio, anche lo zio è stato un ottimo calciatore. A casa, poi, sono tutti pazzi per la Juventus e, ora, anche il fratello di Ilaria sta seguendo le orme del papà, proprio nel Sondrio.
"Da che ho memoria, ho sempre giocato con gli amici del quartiere. Un giorno, uno di loro mi ha chiesto di iniziare ad allenarmi con una squadra vera e propria, ma la mamma non era d'accordo: ci ho messo un po' per convincerla, ora però non si perde una partita ed è felicissima di quel che faccio".

Anche se spesso il fratello gioca in contemporanea, Ilaria è sempre sicura di trovare uno dei Codazzi sugli spalti. Ed è stato così anche domenica scorsa, in occasione del 4-0 rifilato all'Aosta e deciso per metà dai suoi gol. "Eravamo partite sottotono - racconta -, fisicamente non stavamo benissimo e abbiamo sprecato in malo modo le occasioni create, poi però abbiamo fatto del nostro meglio e ci siamo riprese. Dopo il ko con l'Oristanese, ci tenevamo particolarmente: il mister era un po' deluso, ma noi gli abbiamo dimostrato che è stato solo un rallentamento. I miei gol? Sul primo, ho corretto in rete un passaggio in mezzo di Dimaria. Sul secondo ho recuperato il possesso in fase difensiva e poi l'ho messa dentro chiudendo un dai-e-vai. Non capita spesso di vedermi correre per tutto il campo palla al piede: erano tutti molto contenti, e lo sono stata anche io".

Gioia doppia per Ilaria, che - a un certo punto - ha visto esordire in Serie B anche sua cugina Maria, "l'unico portiere della famiglia, in mezzo a tanti attaccanti", di 3 anni più piccola. "Sono stata molto, molto fiera di lei: so quanto sia appassionata e posso immaginare quanto fosse emozionata, da bambine abbiamo fatto sfide infinite e adesso è ancora più bello poter lottare per gli stessi colori".

Già ben 27 gol per Ilaria nella categoria cadetta. "Il mio modello di riferimento viene dal calcio ed è Luka Modrić: ha una tecnica pazzesca, vede le cose prima che accadano e quando gioca è come se fosse in un altro mondo". La stessa meravigliosa sensazione che porta Ilaria a dare il massimo in campo: "Voglio migliorare e divertirmi, cercando di costruire qualcosa di importante per il mio futuro. Questo è un anno difficile perché confermarsi lassù richiede tanto impegno, ma insieme sappiamo di poter blindare il terzo posto per giocare i playoff in casa. Essere alla Solarity vuol dire essere in famiglia: sono onorata di far parte di una società così e spero che questo gruppo non si sciolga mai".


*foto Annalisa Bigiotti
Anita Ferrante





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