skin adv

La Virtus Cap San Michele brilla nel derby, Matilde Russo: “Brave a giocare ad alta intensità”

 18/02/2026 Letto 59 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Redazione
Società:    VIRTUS CAP SAN MICHELE




Una marcia che non conosce ostacoli, condita da un clean sheet (a confermare la miglior difesa) contro il Futsal Veglie Russo. Matilde Russo non potrebbe essere più felice della prestazione generale della Virtus Cap San Michele.
“Oggi abbiamo disputato una grande partita, con alta intensità, che è ciò che ci contraddistingue da quando abbiamo iniziato questo campionato. Abbiamo avuto una forte ri-aggressione della palla una volta persa ed è questo che ci ha portato alla vittoria”.
Una formula vincente, da riapplicare anche nella prossima sfida col Club Sport Roma. “All’andata è stata una partita molto fisica, in cui abbiamo sofferto per il loro modo di pressare. Giochiamo in casa, ma mi aspetto una partita simile a quella della trasferta, quindi dobbiamo mostrare ancora una volta il nostro valore, continuando a esprimere il nostro gioco, senza pensare a chi abbiamo di fronte. Fino alla fine di questo percorso dobbiamo rimanere concentrate su di noi, difendendo con tutto quello che abbiamo quel punto di distacco dal secondo posto”.
La Virtus Cap San Michele gioca bene e, soprattutto, sta bene. “Sono arrivata qui quest’anno, ma è come se sentissi già da tempo di far parte della società. Grazie al gruppo e grazie al mister mi sento sempre motivata e spero, nel mio piccolo, di riuscire ancora dare il mio contributo alle vittorie della squadra. In fase realizzativa, vorrei continuare così, ma cerco sempre di non sentirmi mai arrivata: lavoro giorno dopo giorno per migliore gli aspetti sui quali sicuramente non esprimo il mio 100%”.
Ci è nata col pallone tra i piedi, Matilde.
“È una passione trasmessa da mio fratello: da piccolini giocavamo in casa con la palla di spugna, inizialmente stavo in porta, crescendo, invece, abbiamo iniziato le sfide uno contro uno. Mia madre non mi ha mai mandata a scuola calcio perché pensava fosse una competizione con mio fratello, ma poi l’ho convinta e ho provato: il mister ha detto ai miei genitori che questo sport ce l’avevo nel sangue. L’estate facevo le partite con i maschietti al mare, mi notarono e mi proposero di andare a provare nel femminile a Statte. Ho scoperto lì il calcio a 5 ed è stato amore sin da subito”.
E quanto il futsal ne abbia positivamente condizionato la vita, si è visto nel percorso di vita scelto da Matilde: si è laureata in Scienze Motorie e ora sta conseguendo la magistrale. “Ma alleno anche in una scuola calcio e sto intraprendendo la strada per lavorare come personal trainer - aggiunge -. Mi piacerebbe entrare a scuola come professoressa di educazione fisica, è una sfida impegnativa, ma voglio provarci”.


Redazione C5 Live

 





Pubblicità