skin adv

Il Levante piega anche il Nora, Campanile: “La meta è ciò che ti spinge a fare bene durante il percorso”

 18/02/2026 Letto 86 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Redazione
Società:    LEVANTE CAPRARICA




Mai scontata, proprio come Lucy Campanile aveva previsto in tempi non sospetti. Ma allo stesso tempo anche ben gestita da un Levante Caprarica fortemente motivato sul campo del Nora.
“A mio parere - commenta la coach giallonera - la squadra abruzzese ha una delle rose più competitive del nostro girone: lo dicevo già dall’andata, e penso che ora - con De Angelis - abbiano alzato ancora di più il livello del loro gioco. Le difficoltà non erano poche, ma noi abbiamo amministrato bene il triplo vantaggio, rimanendo intense e attente, come la gara richiedeva”.
Secondo posto, seconda miglior difesa, un attacco stellare. E, mentre i numeri l’avvicinano al traguardo da raggiungere, l’allenatrice salentina non dimentica di godersi il viaggio.
“La meta è sempre ciò che ti spinge a fare bene durante il percorso. Ogni singolo tassello è fondamentale per mettere le giuste basi per cercare di arrivare più lontano possibile. Da qui alla fine, sarà importante non mollare e affrontare con la giusta mentalità qualsiasi cosa il destino abbia in serbo per noi”.
Tra poco, dopo aver assaporato le emozioni della Coppa da giocatrice, Lucy affronterà per la prima volta la Final Eight sulla panchina giallonera.
“Penso che il Levante sia nato seguendo una strada precisa, che ci ha portato, anno dopo anno, a raggiungere livelli sempre più alti. La Final Eight era un obiettivo già lo scorso anno, svanito però per via di un criterio che anche quest’anno ha forse escluso società che avrebbero meritato l’accesso. È l’evento più ambito in Italia - rimarca -, da giocatrice ricordo emozioni forti sin da quando passavi tra i corridoi degli spogliatoi, ti senti una privilegiata a far parte delle migliori d’Italia. Ed è una competizione che alza l’asticella di ogni squadra che vi partecipa, senza outsider, perché è proprio l’obiettivo comune che spinge tutti a dare il 100%, senza freni e senza pronostici. Alle mie dico di godersela con entusiasmo, andando oltre i propri limiti e senza rimpianti”.
Manca solo la gara con l’Avezzano per chiudere un febbraio perfetto sotto tutti i punti di vista. “Ciò che abbiamo fatto in questo inizio 2026 difficilmente lo scorderemo, ma non mi piace usare la parola “perfezione”, perché implica sempre che non ci sia più nulla su cui lavorare. Al contrario, noi sappiamo bene che ora inizia il momento più importante della stagione, e quella perfezione dobbiamo rasentarla quanto più possibile in ogni gara, compresa la prossima contro l’Avezzano, in cui, ci tengo a sottolinearlo, avremo la spinta del nostro meraviglioso e fedele pubblico”.


Redazione C5 Live

 





Pubblicità