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L'applauso di Morello al Levante Caprarica: "La Final Eight? Risultato costruito giorno dopo giorno"

 03/02/2026 Letto 342 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Redazione
Società:    LEVANTE CAPRARICA




Tra le tante giornate meravigliose vissute dal Levante Caprarica, quella di domenica avrà un posto speciale nell’album dei ricordi: le giallonere concedono il bis con la Littoriana e conquistano per la prima volta l’accesso alla Final Eight, la più affascinante tra le competizioni del futsal.
“All’inizio c’era un po’ di tensione - confessa il presidente Pier Paolo Morello - bisognava mettere da parte la gara dell’andata e fare un buon risultato, ma è andata molto bene. Cosa ho detto alle mie ragazze? Le ho solo ringraziate, è un risultato che hanno costruito giorno dopo giorno: in Final Eight mi ci portano loro”.

Mai viaggio di ritorno è stato più breve per le salentine.
“Sarà stata la felicità, ma è davvero volato. Per noi sarà un’esperienza nuova: mi aspetto una kermesse difficile, tre giorni intensi al fianco di chi avrà come obiettivo anche quello della Serie A. Alla Coppa parteciperanno le 8 squadre che hanno dimostrato di essere più in forma fino a questo momento, ma non vedo l’ora di viverla: al di là del possibile risultato, penso che abbiamo i giusti mezzi per affrontarla e viverla a pieno. Sono molto contento di questo e poi lo abbiamo meritato”.

Ma la gioia della qualificazione, non fa perdere di vista il resto: domenica c’è il Club Sport Roma e, a dispetto di quello che dice la classifica, non sarà un turno agevole. “Loro, l’Eventi Futsal, ma anche altre, sono tutte squadre che potrebbero tranquillamente stare più su. Il Club Sport Roma, poi, si è rafforzato con una nostra cara ex, Rocio Sevilla, quindi sarà ancora più dura, ma - d’ora in avanti - ci aspettano solo partite difficili. Noi siamo nella posizione di chi insegue: sarà importante limitare gli errori ed essere sempre perfetti”.

È dal 2014 che Pier Paolo Morello dedica amore, tempo e risorse al Levante Caprarica. E questo rappresenta sicuramente il momento più alto. “Nella nostra incoscienza - sorride il massimo dirigente - sapevamo che dovevamo arrivarci, ma solo noi sappiamo quanto lavoro ci sia dietro. Ogni anno è una scommessa, ogni anno vedi nuovi traguardi che ti fanno capire che stai andando nella giusta direzione, dai campionati amatoriali fino alla Serie B. Per alcuni, potrebbe sembrare una cosa da niente, per noi, invece, si tratta di qualcosa di grande”.

Ma la vittoria più gratificante non è mai quella sul campo. “I messaggi di stima reciproci con le nostre ex calcettiste, i commenti sotto i nostri post di giocatrici come Rocio o Vizcaino, che hanno cambiato squadra ma continuano a seguirci e con le quali siamo rimasti molto legati, per non parlare poi della presenza costante di chi ha costruito la base di questo Levante e che oggi non indossa più questa maglia, mi rendono felice, perché so che in qualche modo abbiamo lasciato il segno. Chi mi conosce lo sa: a me piace che al Levante si stia bene. Se guardo indietro, c’è l’immensa soddisfazione di aver creato un ambiente sano e che, con i suoi tempi e senza mai fare il passo più lungo della gamba, sta raggiungendo tutti gli obiettivi prefissati”.

È forse la prima volta che Morello parla di mete. “Con il pass per la Final Eight in tasca, non ti nego che - rispetto alle precedenti stagioni - mi viene da guardare un po’ più in là”. E più in là, fa rima con Serie A. “Ci faccio un pensiero - conferma quasi con un fil di voce -. Certo bisognerebbe programmarla, studiarla e organizzarla, ma farne parte ci piacerebbe tantissimo”.


Foto: Giulia Maniglia
Anita Ferrante

 





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