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Levante Caprarica a caccia del bis con la Littoriana, Trenta: "Giocheremo di squadra, la Final Eight è il sogno di tutte"

 28/01/2026 Letto 110 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Redazione
Società:    LEVANTE CAPRARICA




Esattamente un anno fa, il Levante Caprarica annunciava l’arrivo di Gaby Oselame. Oggi, alla sua seconda stagione in maglia giallonera, l’estremo difensore - insieme alla collega di reparto Martina Lazzari - forma la coppia meno battuta del girone C (solo 17 gol subiti, ex aequo col San Michele). Un risultato costruito gradualmente, sotto l’occhio attento della preparatrice dei portieri Milena Trenta.

“Alla fine della passata stagione - esordisce con un aneddoto - Gaby mi ha confessato che avrebbe rinnovato a una sola condizione: un allenamento in più. E il primo giorno che è tornata dal Brasile, mi ha chiesto di tener fede alla promessa fatta. Questo ti fa capire di che tipo di professionista stiamo parlando, in più è una richiesta che gratifica tantissimo il mio lavoro e mi porta a studiare sempre di più: il mercoledì, ormai, tra me e i portieri c’è un appuntamento fisso di due ore. Ma, a turno, vengono a trovarci un po’ tutte le ragazze della squadra: la sfida è riuscire a realizzare più gol possibili, con Gaby e Martina però non è di certo una passeggiata...”.

Stessa maglia, stesse ambizioni, zero rivalità.
“Tra loro si è creata una complicità incredibile: oltre ad essere un portiere superlativo, Gaby all’occorrenza è una giocatrice di movimento vera e propria e questo ha portato a migliorare anche Martina, che - pur sapendo di avere grandi capacità - ha fatto dell’umiltà e dell’abnegazione i punti di forza per crescere giorno dopo giorno. Un difetto? Forse sono troppo perfezioniste, non hanno bisogno di essere così severe con loro stesse”.

Ma attenzione: nel Levante non ci sono predilette.
“Anche se, per ovvi motivi, trascorro più tempo con i portieri, abbiamo un gruppo meraviglioso: so che sembra una frase fatta, ma agli allenamenti ci divertiamo e il post-allenamento insieme è sempre una parentesi che ci ritagliamo con piacere”. E a rendere tutto ancora più bello, potrebbe esserci un traguardo mai tagliato prima: la partecipazione alla Final Eight.
“Se da spettatrice ho fatto follie per vedere tutte le partite in zona, figuriamoci che bello sarebbe vivere questa esperienza in prima persona. La Coppa Italia è il sogno di tutte”.

Tenendo conto del 5-0 dell’andata con la Littoriana - e con scongiuri annessi - un piede è già “in”. Ora, però, manca il match point. “E non sarà facile conquistarlo: prima di tutto andiamo su un campo nuovo, perché anche la sfida di campionato si è giocata in casa nostra; in secondo luogo, affrontiamo una squadra fisica e organizzata, guidata da un signor allenatore come Abati. Alle ragazze chiedo solo di non farsi prendere dalla frenesia e di giocare di squadra, perché quando ci si affida l’una all’altra, non si può e non si deve avere paura di nessuno”.


Foto: Giulia Maniglia
Anita Ferrante





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