skin adv

Il Levante Caprarica mostra i muscoli in Coppa Italia, De Marco: “Gara gestita con grande attenzione”

 21/01/2026 Letto 96 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Redazione
Società:    LEVANTE CAPRARICA




Levante Caprarica di nuovo al massimo dei giri dopo la netta vittoria contro la Littoriana, nella prima delle due gare che assegneranno il pass per la Final Eight.
“Pur essendo ancora imbattute - racconta Giusy De Marco, autrice di una doppietta - venivamo da settimane nelle quali ci siamo fatte delle domande, ma la risposta sul nostro andamento è che si tratta di fasi normali in un percorso sportivo. Anzi, a volte meglio attraversarle: servono a stare con i piedi per terra e arricchiscono il nostro bagaglio come squadra”.

E, infatti, la risposta con la Littoriana è stata matura e consapevole. “Rispetto alle nostre solite gare, abbiamo atteso un po’ di più, scegliendo di non andare ad aggredire in ogni zona del campo. Un atteggiamento forse più umile, che ci ha comunque consentito di raggiungere il risultato sperato: un 5-0 ottenuto con tranquillità. In fondo, la calma è sempre stata la virtù dei forti”.
Così le giallonere intendono riscattarsi a pieno con la Ternana Thyrus, dopo il pari dell’andata. “E poi avremo il sostegno dei nostri meravigliosi e giocheremo in casa, dove abbiamo messo tutti in difficoltà. Ma, attenzione - rimarca la calcettista - a creare apprensione non dev’essere il Palazzetto di Caprarica, ma il fatto stesso di giocare col Levante Caprarica. Il futsal si gioca in spazi stretti: qui non si snatura, ma si esalta la sua essenza”.

Tanto in campionato quanto in Coppa, insomma, la fame è sempre la stessa. “I nostri obiettivi per me sono chiari dall’inizio: abbiamo un roster che ci consente di puntare in alto e lo faremo sicuramente - carica con il solito sorriso in grado di illuminare tutti coloro che ha attorno -. Mi piace quando riesco a portare un po’ di buonumore negli altri. Ultimamente, non ci è girata benissimo, mi auguro perciò tante vittorie che possano portarci a gioire insieme. Lo dobbiamo a chi sta vivendo periodi un po’ particolari a livello personale: essere una squadra vuol dire anche questo”.


Anita Ferrante

 





Pubblicità