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Juliia "Tita" Titova: "La Solarity è il mio posto sicuro nel mondo. Il settore giovanile? Cresce con una velocità impressionante"

 04/02/2026 Letto 187 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Redazione
Società:    SOLARITY




Una frase molto conosciuta dice che "casa è dove si trova il cuore". E Juliia Titova, che nel corso della sua carriera sta donando e ricevendo tantissimo affetto, può davvero sentirsi cittadina del mondo. Un posto speciale lo avrà per sempre Talamona, quartier generale della Solarity, che le ha aperto le porte ormai tre stagioni fa. Ma la storia di “Tita” in Italia parte nel 2022 al Real Statte.
“Ciao, come stai? Non sapevo dire altro in italiano. È stato difficile cambiare paese e adattarsi ad una nuova lingua, ma ringrazio Tony Marzella perché mi ha dato una grande mano. Per 6 mesi ho potuto solo allenarmi, ma l’anno successivo mi ha proposto di giocare con loro e io ho accettato”.

Al termine di quell’esperienza, torna a Kiev, dove la guerra ha ormai fermato tutte le attività. Tita inizia a pensare che sia arrivato il momento di smettere, quando la chiama la Med. “Ho cercato su Google, la Sardegna sembrava molto bella”, racconta. E altrettanto bella è la sua stagione in rossoblù, con tanti gol che contribuiranno addirittura alla promozione. In estate, come al solito, torna a casa, ma la situazione è sempre più tragica: le sirene non fanno neanche più in tempo ad avvisare. La guerra colpisce di notte, con missili che fanno tremare i palazzi. La gente ha uno zaino pronto sull’uscio: dentro, solo acqua e documenti. I più fortunati riescono a scappare verso il bunker più vicino. “Ricordo che una notte mi sono svegliata con un boato fortissimo: a 2-300 metri da casa mia, un bombardamento ha ucciso delle persone. Un'anziana vicina, che solitamente fa fatica a camminare, correva via come una lepre. Un’immagine che riesce a strapparmi ancora un sorriso, in mezzo a tanto dolore”.

Tre giorni dopo, comunque, la contatta la Solarity. “Devo spiegare subito un equivoco - alleggerisce l’atmosfera Tita -, perché dall’altro capo del telefono, in realtà, dalle parole di chi ha seguito la trattativa, avevo capito “Infinity”. C’era da dare una risposta subito e ho detto sì. Poi, mi ha chiamata Annalisa Bigiotti, presidentessa della Solarity… e solo allora ho realizzato. Proprio così: tutto è nato per uno “scambio di identità”, ma sono felicissima che sia successo”.
Per le giallonere, appena promosse in Serie B, è un grandissimo colpo di mercato: ex capitano e poi vice-allenatrice della Nazionale che ha conquistato due medaglie (prima di bronzo e poi d’argento) negli ultimi due Europei, Tita ha vinto più volte anche il titolo di capocannoniere e di miglior giocatrice in patria. Insomma, un lusso per la categoria. “Ho cercato di mettere tutta la mia esperienza a disposizione del gruppo e di portare quella professionalità che il campionato nazionale richiede, si vedeva che c’era molto potenziale”.

Il suo “metodo” piace a tal punto che la Solarity decide di affidarle anche il suo tesoro più importante: il settore giovanile. “Gruppo primi calci, Under 13 e poi Under 17 e Serie C, con quest’ultima squadra che è praticamente quasi interamente composta da ragazze Under 17, già sotto età nella loro categoria. Il primo valore che, insieme ai miei collaboratori, stiamo cercando di trasmettere è il rispetto per lo sport: è importante che lo amino e che lo affrontino con la giusta mentalità, perché aiuta a condurre uno stile di vita sano, a socializzare e poi dà disciplina, l’elemento che fa sì che nella vita non ci si perda mai”.

Ma il futsal è anche futuro. “Chi inizia a giocare qui, ha davvero la possibilità di poter vestire la maglia della prima squadra e - perché no? - della Nazionale. Se queste bambine hanno un sogno, io voglio aiutarle: davanti a loro non ci sono limiti, ma un conto è il divertimento e un altro è allenamento. C’è un tempo per ogni cosa, e loro lo hanno già capito: da piccola, io dormivo col pallone, loro hanno la mia stessa passione e imparano con una velocità impressionante. Portarle a vestire la maglia della Nazionale sarebbe un orgoglio”.

Ma è un orgoglio anche far parte della Solarity, che è in scia alle prime due del girone e che domenica farà visita all’Oristanese. “All’andata era stata difficile e giocare fuori casa è sempre uno svantaggio, ma andremo lì per fare bene. Puntiamo a migliorare, a blindare i playoff e poi ad andare più avanti possibile”. Quasi una promessa quella di Tita alla Solarity. “Questa società è una famiglia che mi protegge: qualsiasi cosa accada, loro ci sono. È come se io fossi un puntino al sicuro al centro di un cerchio, e quel cerchio è il loro abbraccio”.


Foto: Annalisa Bigiotti
Anita Ferrante





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