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La Solarity fa visita alla capolista, Adele Cecconi: "C'è voglia di far bene. I primi mesi in gallonero? Da sogno"

 09/01/2026 Letto 491 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Redazione
Società:    SOLARITY




Un po’ la predisposizione, un po’ le giuste conoscenze, un po’ il temperamento. È stato grazie all’allineamento di questi fattori che, ormai 6 stagioni fa, Adele Cecconi - oggi giocatrice della Solarity - e il futsal si sono incontrati per non lasciarsi più.
“Ho iniziato nel campionato CSI umbro come portiere, perché serviva qualcuno che non avesse paura del pallone. E poi, alimentata dal preparatore Francesco Versiglioni, ho scoperto una passione innata per questo ruolo. Serve un forte senso di responsabilità per ricoprirlo e, forse, un pizzico di pazzia: è vero che l’errore si nota di più e se pari hai solo fatto il tuo dovere, ma io credo che non ci sia emozione paragonabile a una parata decisiva, sfoderata magari nel finale di partita”.

È stato quindi addirittura un triplo salto quello che l’ha portata dall’amatoriale all’Atletico Foligno, direttamente in Serie A. “Un battesimo sicuramente importante - sorride lei -. Volevo imparare tanto e ho cercato di “rubare” il più possibile da chi avevo intorno, finché mister Battistone mi ha dato fiducia: dopo i minuti giocati nella gara col Falconara, è arrivato l’esordio da titolare contro il Pescara, che sarebbe arrivato poi in finale scudetto proprio con le marchigiane. Praticamente un sogno: il fatto di giocare contro una squadra così forte mi elettrizzava, perché sapevo che sarei stata molto impegnata. Preferisco di gran lunga questo genere di sfide ad altre sulla carta più scontate”.

E se Adele è in cerca di emozioni forti, il calendario del 2026 l’accontenta subito: domenica ci sarà la visita alla capolista Pero, nel turno successivo - invece - lo scontro diretto interno col CUS Cagliari. “Con le lombarde si tratta di un duello molto sentito, c’è tanta voglia di fare bene e di riscattare il ko dell’andata. La velocità di Annese è uno dei pericoli maggiori, ma ci sono tante individualità da tenere d’occhio. Col Cagliari cercheremo semplicemente di replicare quanto di buono fatto in un momento in cui dovevamo ancora conoscerci. All’inizio della stagione non sapevamo esattamente cosa aspettarci, ora però - forti di un terzo posto a -5 dalla vetta - abbiamo intenzione di migliorarci e scalare ancora la classifica”.

Nessun problema di adattamento per la neo-giallonera. “Quando ho ricevuto la chiamata della Solarity, ho pensato: perché no? Certo, tornare a Perugia per gli esami in Scienze Motorie non è una passeggiata, ma c'erano tantissimi "pro": l’ho ritenuta un’occasione per accrescere il mio bagaglio personale e ritagliarmi ulteriore spazio in campo. Inoltre, ho sentito parlare solo molto bene di questa società, non solo da giocatrici (tipo Bisognin con cui ho giocato a Foligno e che ho ritrovato qui), ma da chiunque abbia avuto a che fare con loro".

E non solo: grazie al suo impegno come preparatrice dei portieri dell’Under 13 (tutta al femminile) della Solarity, Adele sta anche costruendo le basi per il suo futuro.
“È un ruolo che mi piace tantissimo e per il quale ho cercato di farmi trovare pronta. Cosa mi piace di più? La voglia di mettersi in gioco di queste piccole atlete e la loro altissima velocità di apprendimento. Insomma, se lasciare il Foligno, dove ha vissuto un biennio meraviglioso, un po’ mi spaventava, ora - conclude Adele - posso assolutamente dire di aver trovato un’altra splendida realtà. Annalisa Bigiotti e Monica Vauthier si fanno in quattro perché non manchi nulla e tutte stiano bene: dal Gruppo Primi Calci, passando per Under 13, U17 e prima squadra ci sentiamo tutte davvero coccolate”.


Anita Ferrante





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