Lepanto, il piano di Amadei: "Ci piacerebbe fare filotto di vittorie nel girone di ritorno"
La serie D della Lepanto Marino calcio a 5 ha un ultimo obiettivo da centrare. La squadra cara al presidente onorario Stefano Bianchi ha fatto filotto nel girone di ritorno: nove vittorie su altrettante gare disputate.
Ora ne mancano due, la prima sabato in casa con la Virtus Parioli e l’ultima nel week-end successivo sul campo del Granata. “Sicuramente sarebbe motivo di orgoglio riuscire a completare un intero girone di ritorno con sole vittorie – dice Marco Amadei, laterale o centrale classe 1985 – Vogliamo divertirci ancora in questi ultimi due match, poi le cose vengono da sé”.
Nell’ultima partita i marinesi hanno sconfitto tra le mura amiche il Frassati col punteggio di 6-3: “Abbiamo sempre tenuto sotto controllo il risultato. Questa squadra ormai ha una fiducia totale nei suoi mezzi anche grazie all’innesto di dicembre. Inoltre c’è un enorme lavoro del mister Mauro Bardelloni che ha una grande capacità di saper formare i gruppi, poi c’è una struttura societaria importante alle spalle che con l’arrivo del presidente onorario Bianchi è divenuta ancora più solida e ambiziosa. E in ogni caso nel corso della mia carriera non ho mai visto un numero così corposo di dirigenti al seguito di una squadra, con tanta passione e voglia di non farci mancare nulla. Insomma la Lepanto Marino calcio a 5 è un club che con la serie D non c’entra nulla”.
Amadei ripercorre la stagione che la formazione castellana sta per chiudere: “Abbiamo avuto un inizio zoppicante, ma d’altronde era anche una squadra molto rinnovata. Poi il gruppo ha cominciato a macinare e il secondo posto alla fine è un ottimo risultato. È chiaro che un piccolo rammarico per non aver conquistato il primo posto c’è, ma siamo comunque soddisfatti”.
Amedei testimonia il suo piacere nel far parte di questa squadra: “In carriera ho quasi sempre fatto la C2, ma già l’anno scorso mi ero aggregato a questo gruppo quando la squadra si chiamava Frattocchie. Gli acciacchi fisici mi hanno condizionato, ma lo spazio che riesco a ritagliarmi è relativo: è davvero un grande piacere far parte di questo spogliatoio e mi auguro di poter continuare anche l’anno prossimo. Il mio futuro? Mi vedo come allenatore delle giovanili, una cosa che ho già fatto in passato e che mi piace molto perché amo trasmettere la mia passione verso questo sport ai ragazzi”.
Ufficio Stampa Lepanto Marino
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