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Nuovi Giochi della Gioventù, 5000 studenti alle finali di Roma. Castiglia: “Il nostro sport strumento educativo stabile”

 28/05/2026 Letto 76 volte

Categoria:    Vari
Autore:    Divisione Calcio a 5
Società:    VARIE





A Roma prende vita l’atto conclusivo dei Nuovi Giochi della Gioventù, al termine di un percorso che ha coinvolto per quasi un intero anno scolastico migliaia di studenti provenienti da tutta Italia. Promossi da Sport e Salute in sinergia con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il Ministero per lo Sport e i Giovani, il CONI e il Comitato Italiano Paralimpico, i Giochi rappresentano due giornate di sport, partecipazione e condivisione che celebrano il valore educativo dell’attività motoria e il ruolo della scuola come luogo privilegiato di crescita, inclusione e cittadinanza attiva. Saranno oltre 6.500 i partecipanti presenti nella Capitale tra studenti, insegnanti, accompagnatori e docenti di sostegno, con circa 5.000 studentesse e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado protagonisti delle finali nazionali dopo aver superato le fasi d’istituto, provinciali e regionali disputate durante l’anno scolastico.

Tra le discipline protagoniste dell’edizione 2026 spicca il futsal, che andrà in scena in modalità mista con la partecipazione nella medesima squadra di ragazzi e ragazze, a testimonianza della crescente attenzione verso modelli sportivi inclusivi e flessibili, partecipativi e orientati alla valorizzazione di tutte le abilità. Le gare si disputeranno presso il Centro di Preparazione Olimpica CONI Acqua Acetosa “Giulio Onesti”, dove le rappresentative scolastiche regionali vivranno un’esperienza sportiva e formativa di altissimo valore.

CASTIGLIA – “La presenza del futsal nei Nuovi Giochi della Gioventù determina un sentimento di profonda soddisfazione nonché un grande senso di responsabilità. Questo risultato non è frutto del caso, ma di un lavoro condiviso, costruito giorno dopo giorno grazie a una sinergia concreta e lungimirante con il Settore Giovanile e Scolastico della FIGC, il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il Ministero per lo Sport e i Giovani, in un clima di rinnovata fiducia e collaborazione che oggi trova piena espressione anche nel rapporto diretto con il Ministro Andrea Abodi – sottolinea il Presidente della Divisione Calcio a 5 Stefano Castiglia -. Fin dal primo momento del mio mandato avevo indicato con chiarezza una direzione: rilanciare il futsal all’interno delle scuole, restituendogli quel ruolo educativo, formativo e sociale che gli appartiene. Oggi, con questo atto concreto, possiamo dire di aver centrato quell’obiettivo. I Nuovi Giochi della Gioventù rappresentano un progetto fondamentale per il nostro Paese, che coinvolge migliaia di studenti su tutto il territorio nazionale, dalle scuole primarie alle secondarie, con l’obiettivo di promuovere inclusione, partecipazione e crescita attraverso l’attività sportiva. In questo contesto, la presenza del futsal in questa edizione assume un significato ancora più profondo. Il calcio a 5 è una disciplina moderna, accessibile, dinamica, capace di parlare il linguaggio delle nuove generazioni. È uno sport che si integra perfettamente con l’ambiente scolastico, grazie alla sua semplicità organizzativa e alla capacità di sviluppare competenze tecniche, relazionali e cognitive. Questo traguardo è anche il frutto di una credibilità ricostruita nel tempo, attraverso lavoro, serietà e coerenza, che oggi consente alla Divisione di essere in grande sintonia con le istituzioni, in particolare con il Ministero per lo Sport e i Giovani, rafforzando una collaborazione strategica orientata al futuro. Segna, inoltre, il rilancio concreto del rapporto tra il futsal e il mondo della scuola: un legame che vogliamo consolidare con progettualità strutturate, investimenti mirati e una visione chiara. Rendere il calcio a 5 uno strumento educativo stabile, capace di accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita. Ai protagonisti di questo percorso, studenti, insegnanti e dirigenti scolastici, va il nostro più sincero ringraziamento. Il futsal è presente nei Nuovi Giochi della Gioventù non solo come disciplina, ma come modello di sport accessibile, educativo e profondamente radicato nei territori. Oggi la Divisione e l’intero movimento raccolgono l’ennesimo risultato tangibile, frutto di un percorso costruito con visione e competenze, volto a riconquistare spazi e centralità all’interno del panorama sportivo nazionale. Un segnale chiaro di crescita e credibilità, che rafforza il nostro ruolo e ci proietta con maggiore autorevolezza nelle dinamiche istituzionali e progettuali del Paese. Il futsal è pronto a fare la sua parte. E lo farà con entusiasmo, responsabilità e ambizione”.

TISCI – Determinante il contributo della struttura del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC, impegnato nell’organizzazione delle finali nazionali del futsal a supporto degli enti promotori dell’evento. Attraverso la propria esperienza educativa e metodologica, l’SGS conferma il proprio ruolo strategico nella promozione di uno sport giovanile fondato su inclusione, rispetto, fair play e partecipazione attiva, offrendo supporto tecnico e organizzativo per garantire qualità e valore formativo all’intera manifestazione. “Siamo particolarmente entusiasti della scelta del futsal nel rappresentare il calcio scolastico – afferma Vito Tisci, Presidente del Settore Giovanile e Scolastico, la struttura dedicata della Federazione per lo sviluppo del calcio nella scuola -. I Nuovi Giochi della Gioventù danno continuità e ampliano il percorso avviato da anni dal SGS per il tramite dei progetti nazionali Tutti in Goal e Ragazze in Rete che privilegiano la disciplina del Futsal e dell’attività mista inclusiva come modello non solo tecnico-sportivo ma anche educativo. Una scelta – prosegue Tisci – che sosteniamo congiuntamente con La Divisione Calcio a 5 per la promozione della disciplina su tutto il territorio nazionale”.

I Giochi della Gioventù rappresentano molto più di una competizione: un laboratorio educativo capace di unire sport, scuola e comunità. Particolarmente significativi anche i momenti di confronto e testimonianza che vedranno nella mattinata di giovedì 28 maggio gli interventi formativi della campionessa della AS Roma e della Nazionale Femminile Manuela Giugliano e del campione del mondo 2006 Simone Perrotta, che condivideranno con i ragazzi storie ed esperienze accomunate dall’idea dello sport come strumento di crescita personale e sociale. Inoltre nella due giorni diversi gli interventi formativi della Scuola dello Sport con la presenza anche dei docenti dell’area psicologica SGS. La manifestazione si concluderà venerdì 29 maggio allo Stadio Olimpico con la cerimonia finale, gli spettacoli musicali di Michele Bravi, Trigno ed Ermal Meta e le premiazioni delle diverse categorie e discipline, tra cui il Premio Giochi della Gioventù e il Premio Fair Play, simboli di un evento che mette al centro non soltanto il risultato sportivo, ma soprattutto i valori educativi dello sport.

 Ufficio Stampa Divisione C5





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