Feldi Eboli, Di Domenico pronto a guardare avanti: "Nuove consapevolezze e nuove sfide"
Ci sono stagioni che si misurano con i trofei, altre con le emozioni, altre ancora con la capacità di resistere quando tutto diventa più difficile e quella appena conclusa della Feldi Eboli è stata probabilmente tutte queste cose insieme.
Si chiude con l’amarezza di un’eliminazione ai quarti di finale Playoff, una conclusione che nessuno avrebbe voluto e che lascia inevitabilmente un senso di incompiuto, ma fermarsi al risultato delle ultime partite significherebbe non vedere il quadro completo di una stagione che ha regalato ancora una volta momenti destinati a restare nella storia del club.
SUPERCOPPA – A gennaio il Palasele si è trasformato nel cuore del futsal italiano dove, davanti alla propria gente, la Feldi Eboli ha conquistato la seconda Supercoppa Italiana della sua storia, alzando un trofeo che rappresenta il simbolo di un percorso costruito negli anni con lavoro, ambizione e visione. Pochi mesi dopo è arrivata anche una finale di Coppa Italia, ulteriore conferma della continuità di rendimento di una squadra che continua a sedersi stabilmente al tavolo delle grandi del futsal nazionale.
Eppure questa è stata anche una stagione complessa. Una stagione in cui gli infortuni hanno inciso profondamente sul percorso della squadra, una stagione in cui, soprattutto nella sua parte finale, la Feldi si è trovata spesso a fare i conti con assenze pesanti, rinunce forzate e rotazioni ridotte. Difficoltà che non sono mai diventate alibi, ma che inevitabilmente hanno avuto un peso nel momento decisivo dell’anno. Ma, nonostante tutto, nessuno ha smesso di lavorare.
Lo hanno fatto i giocatori, spesso stringendo i denti ben oltre il dolore, lo ha fatto lo staff tecnico, chiamato quotidianamente a reinventare soluzioni e trovare nuovi equilibri. Lo hanno fatto i preparatori, i fisioterapisti, i dirigenti, i collaboratori, i volontari e tutte quelle persone che raramente finiscono sotto i riflettori ma che rappresentano il motore silenzioso di ogni successo. Perché dietro ogni trofeo conquistato esiste sempre una squadra invisibile che lavora lontano dalle telecamere.
La Feldi Eboli degli ultimi anni ha scritto alcune delle pagine più importanti della propria storia: lo Scudetto, la Coppa Italia, le Supercoppe. Traguardi che hanno trasformato un sogno in realtà e una realtà in punto di riferimento per l’intero movimento. Ma lo sport insegna una lezione semplice, ovvero ciò che ti ha portato in cima non è necessariamente ciò che ti permette di restarci, per continuare a competere servono nuove idee, nuove energie, nuovi stimoli, serve la capacità di evolversi, in un solo concetto serve “una nuova visione”.
Non per rinnegare ciò che è stato costruito, ma per proteggerlo, perché ogni ciclo vincente, per continuare a essere tale, ha bisogno di rinnovarsi, di trovare nuova linfa e nuove motivazioni. La storia della Feldi Eboli è stata sempre così: non è fatta di punti di arrivo, ma di continue ripartenze.
EVOLUZIONE & VISIONE – Lo sa bene il presidente Gaetano Di Domenico, che guarda al futuro con la stessa ambizione che ha accompagnato ogni passo della crescita rossoblù: “Questa stagione ci lascia tante emozioni. Vincere una Supercoppa davanti alla nostra gente è stato qualcosa di straordinario e arrivare fino in fondo in Coppa conferma il valore del lavoro svolto. Naturalmente c’è dispiacere per come si è concluso il campionato, ma non possiamo permettere che questo cancelli quanto di buono è stato fatto – spiega il Presidente –. Abbiamo attraversato momenti complicati, affrontato numerose difficoltà e tanti infortuni, ma ho visto un gruppo che non ha mai smesso di lottare. Per questo il mio ringraziamento va ai giocatori, allo staff, ai dirigenti e a tutte le persone che ogni giorno dedicano tempo, passione ed energie a questa società. Chi ama competere sa che ogni stagione lascia qualcosa, a volte trofei, a volte insegnamenti, questa ci lascia entrambe le cose”.
Poi il patron rossoblù sposta il suo orizzonte sul futuro e su quello che verrà: “Non vogliamo fermarci qui, c’è bisogno di nuova energia per continuare a crescere. La Feldi Eboli è una realtà che negli anni ha imparato a guardare sempre avanti, ogni stagione porta insegnamenti, nuove consapevolezze e nuove sfide. Abbiamo una visione importante per continuare a lavorare, per crescere, per evolverci e per costruire qualcosa che possa rendere orgogliosa la nostra città. Le motivazioni non mancano, così come la voglia di migliorarci ancora perchè la Feldi non vuole semplicemente difendere ciò che ha conquistato, ma guarda oltre per continuare a evolversi.”
Il messaggio è chiaro: “Lo sport evolve continuamente e anche noi dobbiamo avere la capacità di evolverci. Abbiamo in mente una visione chiara per il futuro, dove avremo bisogno di nuove energie, nuovi stimoli, nuove idee, ma non per cambiare ciò che siamo, ma per rafforzarlo“
Guardare avanti. Forse è proprio questa la parola che meglio racconta il momento della Feldi Eboli, perché le vittorie passano, i trofei finiscono in bacheca e le stagioni si concludono ma ciò che resta è la capacità di immaginare il prossimo passo.
Lo sguardo su questa stagione si è chiuso, la mente invece è già impostata su una nuova visione del futuro. E la Feldi Eboli è pronta, ancora una volta, a compiere la nuova evoluzione.
Ufficio Stampa Feldi Eboli
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