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Marta Zanetti disegna l’Audace Verona: “Umile, tenace e consapevole”

 03/09/2026 Letto 69 volte

Categoria:    Femminile
Autore:    Redazione
Società:    AUDACE VERONA




Prima l’abilitazione a Coverciano con una tesi intitolata “L’errore come momento di leadership, la comunicazione dell’allenatore nel futsal femminile”, poi il debutto alla guida della prima squadra dell’Audace Verona. Per Marta Zanetti - ex giocatrice scaligera proprio alla corte di Betteghella, vice-allenatrice in Serie A, allenatrice dell’Under 19 e tecnico in C di Rossoneri - arriva un’altra esperienza da brividi, all’interno di quella società che l’ha vista crescere e formarsi senza sosta.

“Il corso a Coverciano è stato bellissimo. Ero in un ambiente che trasuda calcio e, dal punto di vista didattico, l’approccio è stato basato molto sul dialogo: i docenti - tutti di massimo livello - ci hanno trasmesso le loro esperienze, per cui c’è stata anche una componente fortemente emotiva. Mi sono lasciata trasportare dal loro vissuto sognando ad occhi aperti, portando con me spunti dai quali partire in questa nuova avventura”.

Dieci giorni esatti al via della regular season e Zanetti fa il punto della situazione. “Stiamo lavorando molto bene grazie ad un gruppo coeso. La rosa è equilibrata, le proposte sono state tutte ben accettate e tutte lavorano a testa bassa in vista del primo impegno di campionato”. Si parte in trasferta contro l’Adriatica. “Una squadra già forte rinforzata da innesti di spessore - commenta - ma siamo determinate e sarà questo l’atteggiamento col quale affronteremo ogni avversaria. Emozionata? Tantissimo, anche se non so dirti esattamente quanto finché non la vivrò sul campo in prima persona. La Serie A è il palcoscenico più importante che ci sia, ma dovrò accantonare subito questo pensiero per entrare in modalità partita. Mi sto mettendo alla prova e sento che il ghiaccio si sta rompendo, sono pronta a prendermi le mie responsabilità”.

A prescindere dai risultati, l’Audace Verona di Zanetti avrà un’identità ben riconoscibile. “Saremo una squadra umile, ma tenace. Che lotta senza regalare nulla. E poi propositiva. Abbiamo fatto esperienza e dobbiamo esserne consapevoli: le giocatrici che sono qui sono state scelte, volute e si sono guadagnate il loro posto. Ai nastri di partenza non saremo un gruppo di prima fascia, ma questo non significa che non possiamo diventarlo”.

Anita Ferrante
Foto: Maddalena Oldrizzi

 





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