CMB-Falconara, Debora Vanin non ha dubbi: "Una partita per innamorarsi ancora di più del futsal"
Il campionato è appena ricominciato, ma per il CMB la sensazione è quella di una storia che riprende dal punto in cui si era interrotta: con una vittoria e tre punti in classifica. Debora Vanin, uno dei volti simbolo della squadra lucana, sa che ogni stagione porta con sé nuove difficoltà.
"Per noi questa prima partita è servita tantissimo", racconta Vanin. "Avevamo bisogno di ritrovare i ritmi della gara e ci siamo trovate davanti a una sfida difficile. Siamo state brave a tenere il risultato positivo, perché partite così ti aiutano a capire subito dove devi lavorare e cosa devi migliorare".
L’innesto di Diana Santos non ha avuto bisogno di tempo per assestarsi. "A Diana non sembra nemmeno di essere una nuova giocatrice. Ha tanta esperienza e voglia di fare bene. Conosce già il nostro modello di gioco e con alcune ragazze ha già giocato. Questo sicuramente aiuta molto".
Il CMB cambia e si rinnova, ma prova a non perdere la propria identità. Quella stessa identità che lo scorso anno ha portato a un percorso straordinario. Il ricordo di una stagione perfetta potrebbe trasformarsi in un’aspettativa difficile da gestire, ma la verdeoro non lo considera un peso. "Non credo che ci sia la pressione di doversi ripetere, così come non c’era l’anno scorso quella di non perdere mai. Abbiamo fatto tutto quello che abbiamo fatto perché siamo state brave a fare il nostro lavoro, ognuna nel proprio ruolo. La squadra e la società hanno voglia di fare grandi cose e noi lotteremo per raggiungere gli obiettivi".
Parole semplici, ma che restituiscono una filosofia precisa: niente proclami, niente paragoni, niente scorciatoie. Solo lavoro. Anche perché il nuovo CMB presenta qualche differenza rispetto alla passata stagione, a partire dalla preparazione atletica: "Penso che l’unica differenza sia proprio il tipo di lavoro fisico che stiamo facendo, con un nuovo preparatore e nuove idee. I risultati di questo lavoro li vedremo in campo".
Intanto la fuoriclasse si gode i festeggiamenti di un anno in più di vita, un’occasione per guardarsi indietro e chiedersi se la strada percorsa sia quella desiderata. Dal Brasile alla Basilicata, dal futsal mondiale alla maglia del CMB, Vanin sembra avere trovato un luogo che sente sempre più il desiderio è semplice: "Nel mio cuore e nella mia mente ho chiesto soltanto salute come regalo. Credo che, se abbiamo la salute, possiamo fare tutto".
E se le si chiede di racchiudere tutto il futsal in una sola parola, Debora non ha dubbi: passione. Adesso quella passione è pronta a riaccendersi in una partita che non ha bisogno di presentazioni: CMB-Città di Falconara, anche se “casa” sarà temporaneamente il Palasport Santamaria di Ferrandina.
"Sicuramente queste sono le partite che ci fanno innamorare ancora di più del futsal femminile. Siamo due grandi squadre, con grandi giocatrici. Credo che sarà una partita tirata fino all’ultimo minuto, visto anche un Falconara competitivo grazie al ritorno di giocatrici di grande livello. Dobbiamo curare alcuni dettagli che abbiamo lasciato passare sabato e portare tutte le nostre forze, fisiche e mentali, per affrontare questa sfida".
In ultimo, ma non per ultimo, ci sono loro: i tifosi. "Aspettiamo tutti i nostri sostenitori, anche se saremo in un’altra struttura. Alla fine il territorio lucano è ormai la nostra casa". È forse questo il senso dell’esperienza di Debora Vanin in Basilicata: una giocatrice dal curriculum internazionale che ha trovato radici in questa terra.
Foto: Martina Sanna
Federica Lattanzio
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