Sara Boutimah, dalla Nazionale all'Asteco CMB Futsal Team: "Voglio continuare a superare i miei limiti"
La qualificazione alla fase finale dell’Europeo con la Nazionale, poi il ritorno al lavoro con l'Asteco CMB Futsal Team e la voglia di ripartire subito. Sara Boutimah è pronta a rituffarsi in campionato col Napoli dopo due settimane di impegni internazionali, ma - nel frattempo - la maglia della Nazionale lascia emozioni difficili da archiviare.
"Ogni volta provo qualcosa di difficile da descrivere. Penso al percorso fatto, ai sacrifici e alle persone che mi hanno sempre sostenuta, e mi sento davvero orgogliosa". Il pass conquistato a Lasko rappresenta un traguardo da custodire, un’esperienza che arricchisce sotto il profilo tecnico e umano e che per Sara è un valore aggiunto anche nella quotidianità del CMB. "Mi dà ancora più entusiasmo e responsabilità. Cerco di riportare in squadra quello che imparo, senza dimenticare che ogni giorno è un’occasione per crescere. So di avere ancora tanti margini di miglioramento ed è questo che mi spinge a lavorare con più determinazione".
La ripresa del campionato contro il Napoli diventa così un banco di prova per riprendere da dove aveva interrotto. "Tornare a giocare con il CMB è sempre una sensazione speciale. Hai subito voglia di ritrovare le compagne e ripartire con il piede giusto: sarebbe importante, per ritrovare ritmo e confermare quanto stiamo facendo". Il gruppo è diventato un punto di riferimento, dentro e fuori dal campo, e la crescita passa dalla disponibilità reciproca e dalla voglia di non accontentarsi. "Abbiamo creato qualcosa di bello, ma nessuna di noi vuole fermarsi qui. Siamo una squadra che non smette mai di impegnarsi e di aiutarsi".
Il futsal come una famiglia, ed è davvero così per Sara che condivide col fratello Omar - in forza alla squadra lucana del Bernalda, e con l’altro fratello Ismail - la passione a rimbalzo controllato. “È una delle cose più belle che ci unisce - afferma la numero 6 -. Viviamo le stesse emozioni, le tensioni prima delle partite e i sacrifici quotidiani. Ci sentiamo spesso e ci confrontiamo tanto. Avere qualcuno col tuo stesso sangue che capisce davvero cosa significhi fare questo sport è una fortuna enorme. Io sono la loro prima tifosa, e viceversa”. Dalla Sara dentro il parquet, alla Sara che non tutti conoscono. “Per rendere in campo - spiega - bisogna stare bene anche fuori. È necessario trovare il giusto bilanciamento e tempo per la mia famiglia e per le persone che amo, perché sono loro che mi aiutano a ricaricarmi nei momenti più intensi. Oggi affronto tutto con più tranquillità, ma senza perdere quella voglia di migliorarmi che ho sempre avuto”. Il CMB, la Nazionale e un futuro ancora tutto da scrivere. “Voglio continuare a superare i miei limiti, crescere ogni giorno e non avere rimpianti”. Ciò che rende unica la meta, in fondo, è sempre il viaggio fatto per raggiungerla.
Foto: Pandolfi/UEFA
Federica Lattanzio
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