Alice Virdis, un'emozione formato Europeo: "Ho vissuto qualcosa di meraviglioso, ma voglio continuare a crescere"
Ci sono emozioni che si vivono tutte d'un fiato. E che soltanto dopo, quando il mondo intorno rallenta, si riescono davvero a comprendere. Per Alice Virdis quel momento è arrivato sull'aereo di ritorno verso Cagliari, con la fronte appoggiata al finestrino e la testa ancora tra le nuvole.
“L'Elite Round, le sfide ravvicinate contro Slovenia, Spagna e Francia... A Laško è successo tutto così in fretta che quasi non ho avuto il tempo di rendermene conto. Poi, però, tutto ha preso forma. E sono stata felicissima di aver avuto questa possibilità. Ho fatto parte di un gruppo e di un viaggio meraviglioso”.
FIDUCIA - Poco importa se la qualificazione all'Europeo è arrivata solo domenica sera. “C'era comunque tanta fiducia. Da parte nostra avevamo dato e fatto tutto il possibile. Dipendeva dal Portogallo, che partiva favorito contro la Finlandia. Alla fine lo spareggio non è servito, ma non avevamo dubbi: anche se avessimo dovuto affrontarlo, quel posto all'Europeo sarebbe stato nostro”.
NELLA STORIA - Adesso i calcoli non servono più. E di quell'Italia che per la prima volta parteciperà alla fase finale, Alice Virdis sarà la più giovane azzurra di sempre ad aver esordito in una gara ufficiale.
“Lo scopro adesso - sorride -. Sono sorpresa, ma naturalmente molto felice. Credo sia una bella ricompensa per tutti gli sforzi e l'impegno di questi anni. So di avere grandi margini di miglioramento e voglio continuare a lavorare per diventare sempre più incisiva e utile al gruppo. Per me non si tratta di un punto d'arrivo, ma di un punto di partenza”.
Già nell'amichevole contro l'Ungheria, a marzo (e non ancora 18enne) e poi al Torneo di Poreč vinto a giugno, Alice aveva avuto il suo spazio. Ma l'esperienza appena vissuta ha tutto un altro sapore.
“Quello che ho provato durante l'Elite Round non è paragonabile a nient'altro. Il Mondiale l'avevo solo sfiorato, ma ero l'ultima aggregata al gruppo e avevo ancora tanto da imparare. Poi, nel giro di pochi mesi, eccomi a giocare per l'Europeo. Una soddisfazione enorme; guai, però, a sentirsi arrivate: il bello comincia a marzo e noi vogliamo farci trovare pronte”.
FUTURO AZZURRO - Intanto, mentre la Nazionale maggiore festeggia il pass per Croazia 2027, le Azzurrine dell'Under 18 - con le quali Virdis ha condiviso il primo raduno della loro storia - si preparano a volare verso Dakar per i Giochi Olimpici Giovanili.
“Un consiglio? Godersi ogni momento, dall'inizio alla fine. È vero che questa è un'occasione irripetibile, ma tutto nasce dalla passione. E facendo ciò che si ama, si riesce sempre a dare il meglio”.
Ufficio Stampa Divisione Calcio a 5
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