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Vettori e i conti nel bilancio di fine anno della Nordovest: “Una stagione fantastica”

 11/05/2018 Letto 433 volte

Categoria:    Giovanili
Autore:    Marco Panunzi
Società:    NORDOVEST





Non proprio il più roseo degli epiloghi, quello toccato in sorte alla Juniores e all’Under 21 della Nordovest, che ora non potranno più cercare fortuna nella stagione 2017-2018. Due campionati che si chiudono, per le compagini allenate dal tecnico Alessandro Vettori. Che traccia un bilancio complessivo della stagione. 

CHIARIMENTI – “In apertura due parole su quello che ho letto in un articolo fatto dalla Compagnia Portuale, nel quale si faceva riferimento ad uno spostamento di partire avvenuto per potersi fare i ‘conti della serva’ per poter entrare ai playoff. La partita col Real Fabrica doveva giocarsi lunedì 30 aprile (partita spostata dal Comitato perché un nostro giocatore era impegnato con la rappresentativa regionale): le due squadre in campo hanno atteso circa un’ora e l’arbitro non si è presentato. Nell'attesa ci siamo informati con il Comitato Regionale per sapere il motivo per cui l'arbitro non arrivasse; dopo una prima risposta tranquillizzante, siamo stati informati, dopo un’ora, che era uscito un comunicato la sera stessa che spostava la partita al giorno 7 maggio (con le squadre che erano in campo ripeto da un’ora) perché, secondo loro, il Real Fabrica aveva chiesto lo spostamento per problemi logistici”, lo sfogo del tecnico delle formazioni giovanili Under 21 e Juniores della Nordovest. Che prosegue. “Nessuna delle due squadre aveva intenzione di farsi i propri calcoli, visto che erano pronte per giocare. Ora, visto che mi sono sentito tirato in ballo in qualità di responsabile della squadra, volevo sottolineare che per quello che mi riguarda i roster del settore giovanile devono essere costruiti con lo scopo di formare al meglio giocatori di calcio a 5, senza obiettivi e senza la pressione del risultato ad ogni costo. Gli articoli delle singole società andrebbero fatti esaltando il grande risultato che ottengono i propri tesserati, senza parlare in modo offensivo delle altre società, soprattutto se non si conoscono i fatti. La lealtà nello sport giovanile è alla base e farmi dare dello sleale, verso altri ragazzi che si allenano con passione per ottenere un risultato, mi ha particolarmente dato fastidio e non lo accetto da nessuno”.

CRESCITA – Tornando al campo, dopo lo sfogo del tecnico Vettori, bisogna fare i conti riguardo una stagione che si è conclusa senza arrivare fino in fondo. Ma nonostante questi numeri, nonostante l’U21 si sia fermata ai gironi della prima fase della post season e nonostante la Juniores non sia riuscita ad entrarvi, Alessandro trova molti spunti positivi. “Sono molto soddisfatto, abbiamo fatto ottimi campionati sia con la Juniores sia con l'U21, calcolando che giocavamo quasi con tutti gli effettivi sotto età, soprattutto nel campionato Under. La crescita dei ragazzi sotto l'aspetto puramente tecnico-tattico è stata incredibile e questo grazie alla loro disponibilità e alla voglia che hanno sempre messo in campo durante gli allenamenti. La Juniores ha ricevuto complimenti su ogni campo, sia che avesse vinto sia che avesse perso: questo è quello che più conta per un allenatore”, il pensiero del tecnico, che entra più nel dettaglio della bontà di questa stagione sportiva, scendendo più in profondità nella sua analisi.  “Siamo sulla strada buona, la U21 ha centrato i playoff giocando sempre con molti Juniores: è mancato qualcosa forse per superficialità e troppo nervosismo nella prima partita dei playoff stessi. Piccolo rammarico ma senza drammi, perché il gruppo dei più grandi comunque ha contribuito alla crescita dei più piccoli in modo determinate, durante ogni allenamento. Non dimenticherei la soddisfazione di esser riusciti a portare in rappresentativa Juniores un nostro giocatore, che tra l'altro ha avuto la grande soddisfazione di laurearsi campione d'Italia e parlo di Stefano Frigerio”, la menzione verso il giocatore classe 2000, che ha vinto il Torneo delle Regioni con la Juniores.

DEDICA E MONITO – Si è conclusa qui una stagione sportiva ma non tutto il disegno che Alessandro Vettori ha progettato per il futuro della Nordovest. “Tante belle parole non devono fermarci nella voglia di migliorare, bisogna lavorare sodo perché pecchiamo molto nella tenuta mentale dentro le partite e tendiamo ad assentarci e ad avere passaggi a vuoto, che a volte non ci permettono di portare a casa i risultati. In più il ritmo va migliorato, bisogna aumentare l'intensità del gioco e la cattiveria agonistica: armi che, andando avanti con l'età e con il livello dei campionati, vanno assolutamente migliorate”, la via tracciata dalla guida tecnica per i futuri giocatori della disciplina a rimbalzo controllato, che nel giro di pochi anni lasceranno le giovanili e si giocheranno le loro chances nelle prime squadre. “Infine, voglio ringraziare tutti per lo splendido anno. Società, staff e ragazzi: come dico sempre, da ognuno di loro ho tratto insegnamenti e spero di esser riuscito a trasmettere loro qualcosa, anche fosse solo la metà di quello che loro hanno dato a me”.

Marco Panunzi




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