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Torrino, il pensiero di Cucunato: "Per ricominciare ci vorrà un piano di rilancio"

 28/04/2020 Letto 327 volte

Categoria:    Serie C1
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    TORRINO VILLAGE





In attesa delle decisioni definitive riguardo alla conclusione o meno del campionato di Serie C1, il presidente del Torrino, Piero Cucunato, propone degli spunti di riflessione e delle proposte costruttive finalizzate alla sopravvivenza e alla ripartenza del sistema calcio a 5.

CUCUNATO - “Niente sarà più come prima, ormai è sicuro - esordisce il presidente Cucunato, che prosegue - speriamo di ricominciare a settembre: per raggiungere questo obiettivo, dobbiamo utilizzare i prossimi mesi e tutta l’estate per preparare nel migliore dei modi la nuova stagione”. Il primo pensiero, naturalmente, è rivolto alla salute di tutti gli atleti e di tutte le persone che lavorano nell’ambiente: “Per prima cosa dobbiamo prepararci a predisporre i nuovi protocolli sanitari per atleti e strutture, necessari per tutelare nel migliore dei modi la salute dei tesserati delle nostre società sportive”. Poi, secondo il presidente Cucunato, servirà un piano di aiuti straordinari per sostenere tutti i club: “Per ricominciare a giocare, ipotizzo non prima del prossimo anno, ci vorrà un piano straordinario di rilancio. Per prima cosa sarà necessario un supporto dello stato, attraverso gli organi preposti, che riconoscano la funzione sociale del nostro sport che, ricordo, ha milioni di praticanti. Poi, ci vorrà un periodo transitorio di riorganizzazione dei comitati regionali, con l’obiettivo di razionalizzare i costi superflui e snellire le procedure burocratiche. Infine, bisognerà attivare delle azioni concrete per il rilancio, che prevedano aiuti economici, fiscali, oltre ad interventi strutturali in tanti impianti sportivi non idonei per la sicurezza e la prevenzione del Covid-19”. Un piano di risorse, che sia disponibile per almeno due anni, necessarie per le attività delle società e per la ripresa in piena sicurezza: “Per tornare a giocare una competizione organizzata dalla LND, riteniamo che sia necessario, almeno per il primo biennio, un contributo con risorse economiche che sostengano le spese delle società per le iscrizioni, il tesseramento, la sanificazione degli impianti e i protocolli sanitari dei tesserati”. Molto importante, per il Presidente Cucunato, anche la funzione sociale che ricopre questo sport, che non deve essere trascurata, anzi: “Dobbiamo considerare l’attività sportiva e la competizione come bene comune, portatrice di un’importante funzione sociale, che contribuisce alla crescita etica e allo sviluppo di valori comuni che solo lo sport è in grado di generare”. Un aspetto prioritario dovrà essere quello dell’organizzazione dei campionati giovanili: “Un’idea potrebbe essere quella di eliminare le classifiche nelle categorie giovanili incentivando, con benefit pubblici, i tecnici, i dirigenti, oltre ai volontari che ruotano intorno all’attività sportiva della società. Tutto questo potrebbe incoraggiare la partecipazione di molti che, probabilmente, stanno pensando di abbandonare lo sport”. Ripartire con queste linee guida servirà anche per dare più visibilità a tutto il movimento: “Ripartire in sicurezza, a porte chiuse, significa dare anche la giusta visibilità ai protagonisti, calciatori, sponsor, sostenitori e tifosi. Magari attraverso le dirette di ogni evento mediante i nuovi mezzi di comunicazione e i social network che tanto stiamo usando in questi mesi di pandemia del virus Covid-19”. Infine, un messaggio di speranza: “Se è vero che lo sport ha il potere di cambiare il mondo, sono certo che la speranza di ricominciare prenderà il posto della tristezza di tanti che, in questi mesi, si sono sentiti deturpati della pratica sportiva che da sempre è felicità e gioia di stare insieme”.


Ufficio Stampa Torrino C5





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