skin adv

Roma C5 tra alti e bassi, Di Rocco: "Colpa di infortuni e squalifiche ma il nostro roster è importante"

 13/02/2026 Letto 149 volte

Categoria:    Serie B
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    ROMA CALCIO A 5





Per la diciassettesima giornata di campionato, la Roma Calcio a 5 ospiterà il Cagliari. Prima della sfida, l'ufficio stampa giallorosso ha raccolto le impressioni generali di mister Massimiliano Di Rocco. 
 
Mister della AsRomaC5, cosa significa allenare questa squadra per te che sei romano e romanista?
È importante allenare questi colori, è una bellissima sensazione essere il mister della stessa squadra che tifi.
 
Cosa significa trasmettere il senso di appartenenza alla AsRomaC5 in una disciplina così veloce e tecnica?
Trasmettere il senso di appartenenza è facile, porti sul petto uno logo importante. La velocità è tecnica, ci si allena allo scopo di sincronizzare le giocate e renderle più precise possibili.
 
Preferisci una vittoria sofferta di carattere o una prestazione spettacolare dove i ragazzi seguono ogni tuo schema alla perfezione?
La vittoria sofferta di carattere è più bella perché a fine gara sai di aver portato a casa il risultato contro una squadra di pari livello o addirittura superiore.
 
Qual è la prima scintilla che cerchi negli occhi di un giovane giocatore quando lo vedi per la prima volta in campo?
La prima cosa che devo vedere in un giovane è la personalità, nella mia squadre non esiste la paura.
 
In uno sport con cambi continui, come riesci a tenere sempre sul pezzo anche chi è seduto in panchina?
Questo è uno sport che "fa stare tutti sul pezzo",  un giocatore gioca 4-5 minuti di conseguenza la tensione è altissima sia per chi è sul campo da gioco, sia per chi è un panchina pronto ad entrare.
 
Qual è la frase che usi nello spogliatoio per dare la scossa quando senti che la squadra sta perdendo fiducia?
Non ci sono frasi specifiche. È fondamentale un’analisi dei problemi che stiamo affrontando nella gara permdare delle indicazioni precise. Ad alcuni giocatori basta una pacca sulla spalla, ad altri serve uno scossone verbale...ma queste sono dinamiche da spogliatoio.
 
Stagione con alti e bassi, quale traguardo vorresti che i tuoi ragazzi raggiungessero a fine stagione?
La stagione non è partita bene, con infortuni un po' lunghi, giocatori che dovevano rendere di più e da qualche squalifica di troppo. Il nostro roster è importante, ci siamo giocati la vetta ed abbiamo regalato l’entrata in Coppa. Penso che l'obbiettivo minimo ormai siano i playoff e se così non fosse, sicuramente non avremmo fatto una buona stagione.
 
Ufficio Stampa Roma Calcio a 5




Pubblicità