Un avvio da incubo poi la rimonta: la Fortitudo Pomezia la spunta di misura sul Capurso
All’inferno e ritorno per la Fortitudo Pomezia che in una delle settimane più complicate di questo campionato vede i fantasmi con Capurso, poi risorge e conquista tre punti di fondamentale importanza per la propria classifica.
PRIMO TEMPO – David Ceppi parte con Molitierno tra i pali, poi Matteus, Miguel Angelo, Lusnig e Michele Raubo. Avvio gara da incubo per la squadra di casa con Capurso che nel giro di 5 minuti piazza un micidiale uno – due con Lamas e Pires (0 – 2). Per Pomezia è una doccia gelata. I rossoblu inizialmente accusano il colpo, poi pian piano cominciano a riorganizzarsi e a spostare l’inerzia. All’11’ Molitierno tiene a galla la Fortitudo con un grande intervento su Pedrinho, ma su rovesciamento di fronte è Miguel Angelo ad andare vicinissimo al gol con un destro potente che fa la barba al palo. Al 14:50” Lisco salva in spaccata su Dudù, poi però al 14:58” Tiaguinho fa finalmente esplodere il Palalavinium con una stoccata da distanza ravvicinata che vale l’1 – 2. Il match è di fatto riaperto e a 2:29” dall’intervallo il numero 10 portoghese ci riprova chiamando l’estremo difensore ospite alla paratona in angolo. Al 18:30” miracolo di Lisco sul diagonale di Miguel Angelo indirizzato sotto l’incrocio dei pali e quando mancano 55 secondi all’intervallo è proprio lui a scaricare in porta la palla violentissima che vale il 2 – 2.
SECONDO TEMPO – Si riparte con la giocatona di Miguel Angelo che serve a Matteus un cioccolatino che il brasiliano trasforma nel gol del sorpasso (3 – 2). Adesso la partita è completamente cambiata. La Fortitudo ora è in fiducia e Raubo sfiora il poker con una girata delle sue. Il Pistolero ci riprova al 3:52” e questa volta Lico non può nulla: la Fortitudo l’ha completamente ribaltata e conduce per 4 – 2. Capurso prova a reagire con una punizione di Perri che non inquadra la porta, poi è Garofalo a mandarla alta sulla traversa da ottima posizione. La gara sembra in ghiaccio ma i pugliesi riescono a rientrare in partita di prepotenza al 9:23” con la conclusione di Grandinetti che beffa Molitierno e spariglia di nuovo le carte in tavola (4 – 3). I pugliesi ora ci credono ma la squadra ospite viene letteralmente graziata all’11:30 quando Michele Raubo davanti la porta sguarnita non arriva per un millimetro sull’assist teso di Miguel Angelo dal vertice destro. Paolo clamoroso di Pedrinho al 12:50”, poi il match si infiamma ancora con due miracoli a testa da parte di Molitierno e Lisco che tengono il parziale sul 4 – 3. Portiere di movimento per Capurso. I pugliesi alzano forte il baricentro, Pomezia però tiene. E vince.
Ufficio Stampa Fortitudo Pomezia
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