Audace Verona, Püttow concentrata sull'obiettivo: "Né con Montesilvano né con Molfetta, la corsa è con noi stesse"
Ci è voluto un po’ di tempo per lavare via le scorie della brutta prestazione di Altamura, ma - Luana Püttow l’assicura - le biancorosse ci hanno ormai fatto i conti e sono pronte a voltare pagina.
“Non è stata sicuramente una gara da Audace Verona, anzi è stata proprio una giornata no a livello generale: quando prendi tanti gol il problema è diffuso, nessuna di noi è riuscita a dare un contributo adeguato. Non dovrebbe succedere, è chiaro, ma può capitare: in questi giorni abbiamo staccato un po’ la testa, ora torneremo in campo e lo faremo con gli stessi obiettivi di prima”.
È uno scontro vista salvezza quello con la Lazio e il capitano ci crede. “Una partita non può etichettarci: è una stagione difficile, ma non possiamo dimenticarci dei momenti positivi che ci sono stati. Come vedo questo finale di campionato? Non dobbiamo guardare né al Montesilvano né al Molfetta, ma solo a noi stesse. Vogliamo mantenere la categoria contando unicamente sui nostri risultati: contro la Lazio servirà il massimo della preparazione mentale, fisica e tattica”.
UNDER 15 e 17 - Da autoritaria a dolcissima: la voce di Püttow cambia in un attimo quando si parla di settore giovanile. “Siamo partite a inizio anno con un’Under 15 e un’Under 17 composte più o meno dagli stessi elementi: il primo passo è stato chiaramente imparare insieme, ma il bello - aggiunge soddisfatta l’allenatrice - è che hanno imparato in modo così veloce che ho già rimodulato gli obiettivi. Anche se con l’Under 17 sarà un po’ più dura, con l’Under 15 puntiamo assolutamente ai playoff”.
Ma la vittoria più importante è già arrivata. “Ho abbracciato questo percorso sperando di cambiare un po’ la mentalità che aleggia intorno ai settori giovanili: atlete più piccole non significa meno capaci di apprendere i principi della tattica. Al contrario, le nostre ragazze sanno cosa sia un 4-0 o un 3-1, sanno “andare alle spalle” o “tra le linee”. E più informazioni ricevono, più ne chiedono, e più ne incamerano. Sono felice perché stanno crescendo velocemente e, al loro fianco, cresco anche io”.
Foto: Di Corato
Anita Ferrante
Articoli correlati

