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Fra il MestreFenice e la salvezza è rimasto l'Itria, Pineiro: "Non montiamoci la testa"

 12/05/2026 Letto 80 volte

Categoria:    Serie A2 Élite
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    MESTREFENICE





Superata la formazione piemontese dell’Elledì, adesso l’ultimo ostacolo per il MestreFenice si chiama Itria, che ha battuto Soverato. Ma per arrivarci sabato scorso è stata necessaria una prestazione collettiva di forza e coraggio, perché, dopo il successo di Caramagna, nulla era scontato al Franchetti.

“Innanzi tutto grazie. Grazie a tutte le famiglie e ai tifosi che ci sono stati vicini, soprattutto proprio in occasione di sabato, e ancora di più grazie a tutti quelli che con noi soffrono dall’inizio in questo anno difficile che dobbiamo attraversare”. L’incipit è di Nicolas Pineiro, al posto giusto nel momento giusto sabato scorso, quando sfrutta l’incertezza di Lamberti per il 2-0. “Sono molto contento di avere dato il mio contributo con il gol. Sapevo che doveva arrivare perché, e questo dobbiamo cominciare a capirlo, quando uno si impegna in settimana le cose vengono da sole in partita. Poi questa è un riflesso dell’allenamento, quindi, se ci alleniamo forte e lavoriamo sodo, dopo in partita tutto diventa più efficace. L'Elledì è venuta a fare la sua partita, concentrata, senza niente da perdere e si è visto chiaramente. I giocatori hanno lottato sino alla fine e faccio i miei complimenti a loro che hanno giocato una bella gara. Nel caso fossero arrivati i supplementari, era una sfida da giocare comunque senza timore, con grinta e tranquillità. Queste partite sono sempre battaglie da giocare, e devi avere il sangue per giocarle. Potevamo fare molto meglio sicuramente, ma in campo si scende 5vs5 e come ho detto prima, loro sono stati all’altezza della partita che cera da affrontare. Abbiamo avuto carattere, ma non quanto dovevamo avere, altrimenti il risultato avrebbe dovuto essere una vittoria, senza soffrire così come abbiamo fatto, ma soffrire fa parte di noi. Ora non importa come, ma il turno lo abbiamo superato. Ci serve per la crescita personale di ognuno, e avere uno sprint finale per queste due ultime settimane di playout. Non ci possiamo montare la testa, né crederci più forti di altri, perché ci stiamo giocando la salvezza”.


Ufficio Stampa MestreFenice

 





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