Okasa Falconara in casa CMB per un solo risultato, Domenichetti: “Ci crederemo come abbiamo fatto in gara-1”
CMB ancora imbattuto, ma l’Okasa Falconara c’è per tutti i 40’ del PalaBadiali e ora si presenterà a Salandra con un solo obiettivo: vincere contro chi non ha mai neanche pareggiato per portare la serie alla “bella”, proprio come era accaduto ai quarti.
“Contro le lucane - analizza la situazione Giulia Domenichetti - bisogna ovviamente essere in una condizione fisica ottimale, perché ti obbligano ad intensità difensiva altissima. Secondo me ci sono stati momenti chiave, come ad esempio il palo interno di Vanin al primo tempo o la nostra occasione su palla inattiva con Ferrara: episodi che avrebbero potuto indirizzare la partita da una parte o dall’altra. La fatica fisica si sopporta meglio quando il risultato è in bilico, e così è stato”. È solo all’inizio della ripresa che l’Okasa ha leggermente sbandato. “Sullo 0-2 ho avuto un po' di timore che accusassimo il contraccolpo, ma sono molto felice di come siamo rimaste sul pezzo e di come l’abbiamo lottato per cercare di riprenderla, con tanto di palo di Taina Santos a 3’ dalla sirena”.
Primo round quindi alle lucane, con Domenichetti che ha solo una chance per far sì che non sia la sua ultima partita sulla panchina delle Falchette. “Per indole, io ho in testa sempre e solo un risultato. E fino a che non sentirò la sirena, non penserò ad altro. Sostanzialmente - fa notare l’allenatrice - gara-1 è stata tutta una questione di dettagli o centimetri che, messi insieme, avrebbero potuto creare una forbice ampissima: il risultato dice 3-4, ma con due episodi diversi sarebbe potuto essere uno 0-4 e viceversa. Ecco perché a Salandra servirà la partita perfetta, ma dobbiamo crederci come abbiamo fatto al PalaBadiali: se non ci avessimo creduto, non avremmo fatto quella prestazione lì”.
E se la prima squadra viaggia veloce, l’Under 19 si prepara ad alzare i giri del motore: dal 5 al 7 giugno, infatti, le baby Citizen saranno ad Anzio per la Final Eight che mettein palio lo scudetto. “Siamo felici del traguardo raggiunto: è il segno di un percorso di crescita portato avanti in questi tre anni, e di questo ringrazio anche Angela De Rosa che - soprattutto in quest’ultimo mese - si è fatta carico della squadra delle più piccole. Andiamo a misurarci di nuovo contro le prime della classe, consapevoli che la Lazio sia di un altro livello, ma provando a sbagliare meno di quanto fatto in Coppa”.
Foto: Imatijon/Divisione Calcio a 5
Anita Ferrante
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