#futsalmercato, il MestreFenice e Crescenzo si separano: "Grazie per averci portato dove non eravamo mai stati"
Questo non è un semplice saluto. È un inchino. Un abbraccio. E un pezzo di spogliatoio che rimarrà vuoto, ma mai dimenticato. Riccardo Crescenzo. Il nostro vice capitano. Il nostro guerriero silenzioso. Sei arrivato a Mestre nell'anno che sa di leggenda: stagione 2019/2020, quella della cavalcata in Serie B, della promozione storica in A2 del CDM.
Eri lì, al nostro fianco, quando tutto era ancora da scrivere. E l'hai scritta, riga dopo riga, con il sudore, con lo sguardo, con la schiena dritta. Ragazzo di poche parole. Forse per questo, quando parlavi, ti ascoltavamo davvero. Perché le parole pesanti le lasciamo a chi ha poco da dimostrare. Tu invece sei sempre stato un uomo di fatti: l'intervento al limite, la palla recuperata quando nessuno ci credeva più, il silenzio carico di personalità che riempiva lo spogliatoio prima delle battaglie perse in partenza. E quanti momenti duri nelle partite hai trascinato i tuoi compagni, Riccardo. Quando la nave oscillava, quando tutto sembrava scivolare via, tu non hai mai mollato la barra. Anzi: ti sei messo davanti a tutti e hai cominciato a remare. Più forte. Più duro. Più solo, forse, ma senza mai chiedere nulla in cambio.
Un vero guerriero. Non di quelli che urlano. Di quelli che resistono. Che non si piegano. Che guardano gli altri negli occhi e dicono, senza dire niente: "Seguimi, che da qui si esce". In campo e fuori, sei stato esempio. Per i giovani, per i veterani, per chiunque abbia avuto la fortuna di dividere con te un allenamento, una partita, una parola dopo una sconfitta che faceva male. Ora i nostri destini prendono strade diverse, ma niente cancellerà l'impronta che hai lasciato su questa squadra, su questo spogliatoio, su ognuno di noi. Grazie, Riccardo. Grazie per averci insegnato che la forza non è mai rumore. Grazie per averci portato dove non eravamo mai stati. Grazie per ogni caduta rialzata, per ogni secondo giocato con le ossa rotte e il cuore intero. Ovunque andrai, porterai con te un pezzo del Mestre.
Ufficio Stampa MestreFenice
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