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Augusta in finale sub judice: la cronaca del 10-7

 29/05/2013 Letto 1254 volte

Categoria:    Giovanili
Autore:    Ufficio Stampa
Società:    AUGUSTA





Una grande festa al Palajonio, una grande rimonta che ribadisce la fame di questa squadra che ha voglia di stupire. Nel palazzetto megarese c’è il tutto esaurito, il pubblico delle grandi occasioni, circa mille persone ad assistere al ritorno della semifinale sudetto, che all’andata sette giorni prima aveva visto soccombere i neroverdi nel campo della Lazio per 7-5.

La partenza dell’Augusta è vibrante 3’Castrogiovanni e Ortisi, riportano a zero lo svantaggio megarese. Sospinti dal proprio pubblico la marcia neroverde non si ferma passano appena tre minuti e Cardoso porta a tre le reti di vantaggio e replica con un gol da cineteca dopo appena 50”. Ma la Lazio non è mai doma e con Miranda prima e D’Eugenio poi portano i loro sul 4-2. Ancora un guizzo di Castrogiovanni riporta avanti di tre l’Augusta, ma Salas a 58” dal termine del primo tempo chiude il risultato dei primi 20’ sul 5-3. Azzerando nuovamente la differenza reti.

Al rientro dagli spogliatoi rientra un’ Augusta rigenerata che ricomincia a macinare gioco, pressando negli spazi la Lazio e creando le più ghiotte occasioni, a riportare di nuovo sul +3 ci pensa ancora Cardoso, dopo 3 minuti. La Lazio non ci sta ed il capitano dei laziali Campanelli porta il risultato sul 6-4. L’Augusta incitata sempre di più dal suo pubblico, sale in cattedra con Cardoso che ancora una volta in meno di un minuto realizza 2 marcature portando il risultato sull’ 8-4, a +2 dalla qualificazione. Ma le emozioni non finiscono qui, la Lazio quando viene colpita esce l’orgoglio, approfittando di un calo di concentrazione dei neroverdi,  in un minuto e mezzo riapre il match prima con Salas e poi con una doppietta del Capitano Campanelli, portando il risultato sull’ 8-7. L’Augusta colpita nell’orgoglio nonostante una gara maschia, combattuta su tutti i fronti, e con i primi segnali di stanchezza colpiscono Ortisi e Co. non hanno la lucidità per trafiggere la porta di Basile, ma non perdono le speranze.

Paniccia gioca la carta del portiere di movimento, con Cardoso a 2’ dal termine trovando la rete che fa esplodere il Palajonio, riacciuffando il risultato, ancora una volta con Castrogiovanni, alla sua terza realizzazione. Tutto fa pensare che a risolvere la questione servano i supplementari, ma Paniccia vuole la vittoria nei 40 minuti, e sceglie di continuare l’ultimo scorcio di gara con Cardoso, portiere di movimento, a meno di un minuto dal termine lo stesso pivot italo-brasiliano prima para un tiro centrale di Salals, poi riporta avanti i suoi e a 6 secondi dalla sirena appoggia in rete un tiro di Ortisi, realizzando la sua personalissima sesta rete dell’incontro, mandando in visibilio i mille del Palajonio e  mettendo la parola fine ad un match emozionante. Con questo risultato l’Augusta si aggiudica la settima finale della sua storia e a contenderla sarà quel Kaos che due anni fa, festeggiò proprio ad Augusta il suo primo scudetto, un titolo perso che ad Augusta brucia ancora.   

"E' stata una bellissima gara, piena di agonismo, dichiara Mister Paniccia, la Lazio è davvero una squadra fortissima come ho detto in precedenza e ben organizzata da Mister Musci. Noi abbiamo fatto una gara quasi perfetta, abbiamo avuto poi, un Cardoso in più, che con 6 reti ha messo una firma indelebile su questa vittoria, diventando a tutti gli effetti l'eroe della giornata"

Ufficio stampa
ASD AUGUSTA FC





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